mercoledì 8 agosto 2018

INCONTRO CON CLAUDE SAUTET di LUISA CERETTO su PRIMI PIANI



LUISA CERETTO critico cinematografico, autrice e coautrice di monografie e di saggi dedicati a registi cinematografici, è programmatrice alla Cineteca di Bologna. Ha collaborato con "Mymovies" dal 2000 al 2010, intervistando, fra gli altri, Danis Tanovic, Stanley Donen e il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. E' nella redazione della rivista di cinema "Il Ragazzo selvaggio" e di "PRIMI PIANI rivista di cinema e letteratura", collabora con "Carte di Cinema" e "Cinecritica".


Bibliografia:

-  I critofilm di Ludovico Ragghianti al Louvre di Luisa Ceretto,"lettera dall'Italia" 36, Treccani, ottobre-dicembre 1994
- Volonté attore civile di Luisa Ceretto, "lettera dall'Italia" 38, Treccani, aprile-giugno 1995
- Police film festival : la figura del poliziotto tra fiction e realtà quotidiana, a cura di Luisa Ceretto, Massimo Moretti, Sandro Toni, “I Quaderni del Lumière”, n° 16, aprile 1996, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Speciale Youssef Chahine, a cura di Luisa Ceretto e Cristiana Querzè,  “I Quaderni del Lumière” n.18, gennaio 1997, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Cineteca del Comune di Bologna (edizione italiana del supplemento al numero 506, ottobre 1996 dei “Cahiers du Cinema”).
- Il cinema di Paolo Benvenuti a cura di Luisa Ceretto,”I Quaderni del Lumière” n.21 aprile 1997, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Sguardi dall’Iran: il cinema dei Paesi del Sud a cura di Luisa Ceretto e Andrea Morini,“Quaderni del Lumière n° 23, novembre 1997, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero
- Lo sguardo degli uomini a cura di Luisa Ceretto e Anna Grattarola, “I Quaderni del Lumière”, n° 26, marzo 1998, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Emir Kusturica, visioni gitane di un acrobata a cura di Luisa Ceretto “I Quaderni del Lumière” n° 28 dicembre 1998, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Al di là del visibile Il cinema di Peter Weir a cura di Luisa Ceretto e Andrea Morini, I Quaderni del Lumière n.30, dicembre 1999.
- Paul Schrader: le inquietudini dell'ambiguità a cura di Luisa Ceretto e Mariagiulia Grassilli
Bologna, “I Quaderni del Lumière”, n° 33, novembre 2000, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Nouvelle vague a Taiwan : lo sguardo di Edward Yang, a cura di Luisa Ceretto e Andrea Morini, Bologna, “I Quaderni del Lumière” n° 36, dicembre 2001, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero.
- Nato per sedurre: il cinema di Claude Lelouch, a cura di Luisa Ceretto,  Andrea Morini, Giancarlo Zappoli, Lindau, 2001.
- Salah Abou Seif: cinemamed, a cura di Luisa Ceretto, Magma, 2002, Napoli.
- Il dolore del tempo – il cinema di Hou Hsiao- hsien a cura di Luisa Ceretto, Andrea Morini Giancarlo Zappoli, Lindau, Torino, 2002.
- Gus Van Sant: genio ribelle, a cura di Luisa Ceretto, Alberto Morsiani,  “Cineteca” n°4, dicembre 2003, Edizioni Cineteca di Bologna.
- Un illustratore di ombre. Intervista a Daniel Schmid di Luisa Ceretto in Daniel Schmid, - L’invenzione del Paradiso, a cura di Lorenzo Buccella ,“Cineteca Speciale”, gennaio 2008. Edizioni Cineteca di Bologna.
- Le forme della ribellione: il cinema di Marco Bellocchio, a cura di Luisa Ceretto e Giancarlo Zappoli, Lindau, Torino, 2004.
- Una distanza estranea: il cinema di Emanuele Crialese, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, a cura di Luisa Ceretto e Roberto Chiesi, Torre Boldone, Edizioni di Cineforum, 2006.
- Al limite estremo: i documentari di Werner Herzog, a cura di Luisa Ceretto e Alberto Morsiani, Torre Boldone, Edizioni di Cineforum, 2006.
- Declinazioni del vero: il cinema di Davide Ferrario, Daniele Luchetti e Daniele Vicari, a cura di Luisa Ceretto e Alberto Morsiani, Torre Boldone, Edizioni di Cineforum, 2007.
- Infantili, geniali, stravolti: gli antieroi di Wes Anderson a cura di Luisa Ceretto, Roberto Chiesi, Alberto Morsiani, Pierpaolo Loffreda, Recco, Le Mani, 2008.
- Patrice Leconte: un pessimista sorridente, a cura di Luisa Ceretto, Giancarlo Zappoli, Centro studi cinematografici, 2008.
- Immagini del potere: il cinema di Marco Bellocchio, a cura di Gianfranco Casadio e Luisa Ceretto, Recco, Le Mani, 2009.
- Filmare l’inconscio: “Il diavolo in corpo” di Luisa Ceretto in Un sogno, che altro…film di Marco Bellocchio a cura di Jaurès Baldeschi e Tullio Masoni, Circolo del Cinema Angelo Azzurro, Castelfiorentino, 2011.
- Orson W. - Franz k.: Il processo di Luisa Ceretto in Orson Welles e il suo cinema: enfant prodige e presto vecchio, a cura di Jaurès Baldeschi, Circolo del Cinema Angelo Azzurro, Castelfiorentino, 2012.
- Le vite di Maria Braun di Luisa Ceretto in Rainer Werner Fassbinder: i film liberano la testa a cura di Jaurès Baldeschi, Circolo del Cinema Angelo Azzurro, Castelfiorentino, 2013
- Tra cinema e teatro: Malle sulla 42° strada di Luisa Ceretto in Cambiare con stile: il cinema multiforme di Louis Malle, a cura di Jaurès Baldeschi, Circolo del Cinema Angelo Azzurro, Castelfiorentino, 2014.
- Incontro con Istvan Szabò: Filmare la storia di Luisa Ceretto, "Cinecritica" 73, gennaio-marzo 2014.
- Incontro con Edgar Reitz: "Catturare il tempo" di Luisa Ceretto, "Cinecritica" 74/75, aprile-settembre 2014.
- Incontro con Mark Cousins; un cinéphile ai confini del cinema. E della memoria  di Luisa Ceretto su “Cinecritica” 76, ottobre-dicembre 2014.
- Incontro con Bertrand Tavernier: "Per un cinema giusto" di Luisa Ceretto, "Cinecritica" 78/79, aprile-settembre 2015.
La notte di San Lorenzo di Luisa Ceretto in Sotto il segno dei Taviani i film: 1962-2014 a cura di Jaurès Baldeschi, Castelfiorentino, Circolo del cinema L'Angelo Azzurro, 2015
- Una storia moderna: I fidanzati di Ermanno Olmi di Luisa Ceretto in Ermanno Olmi, Olmi padre e figlio: due mestieri, l’arte del cinema a cura di Jaures Baldeschi e Tullio Masoni, Castelfiorentino, Circolo del cinema L'Angelo Azzurro, 2016
- Incontro con Giorgio Diritti: “L’importanza di fare cinema” di Luisa Ceretto, “Cinecritica” n° 81, gennaio-marzo 2016
 Incontro con Benoît Jacquot: cinema “une fois pour toutes” di Luisa Ceretto, “Cinecritica” 82-83, aprile-settembre 2016.
Le pagine oscure della storia: il cinema di Sergei Loznitsa di Luisa Ceretto, “Cinecritica”, 86-87 aprile-settembre 2017
- I baci mai dati di Luisa Ceretto in Uno sguardo famelico: il cinema di Roberta Torre, a cura di Alberto Morsiani e Serena Agusto, Falsopiano, 2017.

sabato 21 luglio 2018

Migliaia di lanterne galleggianti per ricordare Hiroshima


Migliaia di lanterne galleggianti per ricordare Hiroshima

Chi: Nipponica Cosa: Il Sole di Hiroshima – Cerimonia delle lanterne galleggianti
Quando: 6 agosto 2018 Dove: Giardino del Cavaticcio, via Azzo Gardino – Bologna
Costo: ingresso gratuito, offerta libera per una lanterna

La bellezza tragica e solenne di tante piccole lanterne che illuminano la notte di uno degli anniversari più neri della nostra storia di uomini e donne. Tante emozioni si addensano intorno a Il Sole di Hiroshima, la cerimonia giapponese (tōrōnagashi) delle lanterne galleggianti che anche quest’anno illuminerà il Parco del Cavaticcio nella serata del 6 agosto, anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima.
Un momento della Cerimonia delle lanterne
Una manifestazione che si prende l’onere della memoria ricordando l’avvenimento tragico della storia umana rappresentato dall’olocausto atomico di Hiroshima, ma anche le difficoltà conseguenti alla triplice tragedia giapponese del 2011: terremoto, tsunami ed esplosione della centrale nucleare di Fukushima.
Nel corso del suggestivo appuntamento, organizzato ormai da otto anni dal festival di cultura giapponese Nipponica, un migliaio di lanterne di carta verranno consegnate alle placide acque del laghetto, portando con loro disegni, pensieri, speranze di quanti vorranno partecipare con una piccola donazione.
L’evento nasce infatti nel nome della solidarietà italo-giapponese e l’intero ricavato sarà devoluto a due associazioni: la giapponese Watanoha Smile, impegnata a favore di una scuola elementare di Ishinomaki, danneggiata dallo tsunami del 2011, e l’italiana Eta Beta, cooperativa sociale onlus di Bologna che assiste persone in situazioni di fragilità e marginalità sociale e che promuove importanti progetti dedicati all’infanzia e ai diritti naturali dei bambini.

la serata, sarà arricchita dalla lettura-spettacolo Il primo sole (… nel resto buio), con Donatella Allegro e Nicola Bortolotti, un viaggio sui ricordi dell’ultima estate, colti da una prospettiva infantile che traccia paesaggi sentimentali, prima della catastrofe del 6 agosto 1945.

L’evento ospiterà anche l’esperienza e le conoscenze di Giorgio Amitrano, tra i massimi studiosi di Giappone in Italia, che in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, Iro Iro. Il Giappone tra pop e sublime, racconterà il paese orientale visto e vissuto in prima persona.
La cooperativa Eta Beta dà il via all’evento curando un laboratorio per bambini che accompagnerà i partecipanti verso l’ideazione di oggetti utilizzando materiali naturali e che si vuole ispirare ai 10 diritti naturali dei bambini ideati da Gianfranco Zavalloni e in modo particolare al decimo, il Diritto alle sfumature: a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.
Se non potete partecipare alla serata ricordate che le lanterne si possono prenotare anche online, sempre sul sito di Nipponica, chiedendo la trascrizione di un proprio messaggio su una lanterna che la sera del 6 agosto sarà collocata in acqua assieme a tutte le altre.
Il Sole di Hiroshima è ideato e organizzato da Nipponica, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, il Consolato Generale del Giappone a Milano, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna, e l’Università di Bologna. L’evento rientra inoltre nell’ambito di L’Altra Sponda – Bologna Estate 2018.











giovedì 28 giugno 2018

Giovedì 28 giugno 2018 ore 18 lettura per Roberto Roversi a Villa Ghigi Bologna

Giovedì 28 giugno ore 18
Alla palma verde

Una lettura per Roberto Roversi

Nel febbraio 2017, nell’ambito del progetto Un albero per te, sono stati piantati nel Parco Villa Ghigi – per iniziativa della famiglia e di alcuni amici – un esemplare di palma di Fortune e un melograno in ricordo di Roberto Roversi e della moglie Elena Marcone. Come lo scorso anno, nel piccolo pianoro nei pressi di Villa Ghigi dove sono stati messi a dimora i due esemplari si terrà una lettura di testi del grande poeta bolognese, scelti e detti da suoi amici e collaboratori. Un momento di emozione, riconoscenza e riconoscimento che ha colpito in profondità tutti i partecipanti e che si è deciso di ripetere ogni anno, nello stesso posto e nel medesimo periodo. Ai poeti che hanno collaborato con Roberto Roversi nei decenni passati quest’anno si uniscono alcuni autori più giovani.

Partecipano Antonio Bagnoli, Bruno Brunini, Luca Egidio, Adriana Ferri, Mattia Fontanella, Maria Gervasio, Valerio Grutt, Franco Jannelli, Salvatore Jemma, Maurizio Maldini, Gabriele Milli, Nicola Muschitiello, Ivonne Mussoni, Mino Petazzini, Jean Robaey, Caterina Roversi, Paolo Valesio, Gabriele Vezzani, Antonio Violetta.

https://www.fondazionevillaghigi.it/evento/in-ricordo-di-roberto-roversi/