sabato 9 febbraio 2019

Foibe, 10 febbraio giorno del ricordo




Celebrare la Giornata del Ricordo “significa rivivere una grande tragedia italiana”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale per commemorare la tragedia delle Foibe, definita “un capitolo buio della storia nazionale e internazionale”, che” causò lutti, sofferenza e spargimento di sangue innocente”. Mentre, infatti, sul territorio italiano “la conclusione del conflitto contro i nazifascisti sanciva la fine dell’oppressione – ha spiegato il capo dello Stato – e il graduale ritorno alla libertà e alla democrazia, un destino di ulteriore sofferenza attendeva gli italiani” nelle zone occupate dalle truppe jugoslave.
“Non si trattò – come qualche storico negazionista o riduzionista ha provato a insinuare – di una ritorsione contro i torti del fascismo”, ha aggiunto Mattarella. Perché tra “le vittime italiane di un odio, comunque intollerabile, che era insieme ideologico, etnico e sociale”, vi furono “molte persone che nulla avevano a che fare con i fascisti e le loro persecuzioni”. Il presidente della Repubblica ha ricordato come “solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l’unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle foibe e del successivo esodo, restituendo questa “pagina strappata alla storia e all’identità della nazione”.









lunedì 4 febbraio 2019

1938, L'Italia Razzista di Fabio Isman

     
 
Giovedì 7 febbraio 2019 | ore 17. Presentazione del volume di Fabio Isman "L'Italia razzista" (Il Mulino, 2018). Le leggi razziali esclusero gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Dal 1938, oltre 400 provvedimenti di crescente gravità: alla fine, gli israeliti non potevano possedere una casa, un'impresa, un lavoro, neppure degli oggetti. Con una capillare ricerca, negli ottant'anni dalla più importante tra le leggi razziali che furono l'anticamera della Shoah, Fabio Isman racconta vicende spesso ancora ignorate o troppo poco esplorate, che ci restituiscono lo spaccato di un'Italia non sempre composta da «brava gente». Guido Ottolenghi, presidente MEB, ne parla con l'autore. Ingresso libero.










domenica 3 febbraio 2019

1938 La Storia - la mostra realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger


In occasione del Giorno della Memoria e dell’80esimo anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali in Italia, il Museo Ebraico ospita nei suoi spazi espostivi la mostra “1938 LA STORIA”, realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma e curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger. La mostra, con forte valenza didattica e divulgativa, permette di focalizzare uno dei periodi più bui della storia d’Italia (1938-1943), quello in cui il governo ha violentemente calpestato i diritti di una parte dei suoi cittadini. Tutte le persone di origine ebraica, considerate inferiori dal punto di vista “biologico”, vennero infatti escluse da ogni ambito della società nazionale.

Orari mostra:
da domenica a giovedì 10.00-18.00 | venerdì 10.00-16.00
sabato e festività ebraiche chiuso
Museo Ebraico di Bologna
Via Valdonica









venerdì 1 febbraio 2019

Caleidoscopio Giappone arte, cinema e poesia da Yamagata a Bologna






Il Sistema Museale di Ateneo, il Dipartimento delle Arti, la Cineteca di Bologna e il Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale, in collaborazione con l’Università di Yamagata, presentano un programma di incontri dedicati alla cultura e alle tradizioni giapponesi.

PROGRAMMA

Sabato 2 febbraio 2019, ore 16.00
Sala Magna Charta – Museo di Palazzo Poggi, via Zamboni 33

Il Giappone al tempo di Utagawa Yoshiiku (1833-1904): storia e immagini
Conferenza di Alessandro Guidi  - Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale

Lunedì 4 febbraio 2019, ore 17.00
Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale, via Santa Maria Maggiore 1

Cultura popolare tra 1700 e 1850: libri, stampe e renku (poesie a catena)
Conferenza di Harufumi Yamamoto – Università di Yamagata

Martedì 5 febbraio 2019, ore 16.00
Sala Magna Charta – Museo di Palazzo Poggi, via Zamboni 33

La parodia nelle stampe ukiyo-e di Yoshiiku
Conferenza di Koto Satô – Università di Yamagata

Mercoledì 6 febbraio 2019, ore 18.00
Cinema Lumière, piazzetta Pier Paolo Pasolini

Il Festival internazionale dei film documentari di Yamagata
Presentazione di Kôji Abe
Proiezione del film Summer in Narita
Regia Ogawa Shinsuke, Giappone, 1968, 108’

Giovedì 7 febbraio 2019, ore 16.00
Aula B - Palazzina Collamarini, Orto Botanico ed Erbario, via Irnerio 42

Ammirare, gustare, creare
Workshop dedicati alle tradizioni giapponesi
ore 16.00 – Dimostrazione della Cerimonia del tè, a cura di Yôko Hara, Nami Takeda, Sakae Ono
ore 17.00 – Dimostrazione di Ikebana, a cura di Kieko Suzuki
ore 17.30 – Kakejiku: i rotoli dipinti, a cura di Koto Satô
Il pomeriggio si concluderà con un assaggio di tè e di tipici dolci giapponesi.
Iniziativa su prenotazione

Venerdì 8 febbraio 2019, ore 16.00
Salone Marescotti – Dipartimento delle Arti, Palazzo Marescotti, via Barberia 4
Yamagata: la città e il cinema

Conferenza di Kôji Abe – Università di Yamagata

Sabato 9 febbraio 2019, ore 16.00
Sala Magna Charta – Museo di Palazzo Poggi, via Zamboni 33
La pittura in stile tradizionale in Giappone nella seconda metà del 19° secolo

Conferenza di Giovanni Peternolli – Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale






Jacopo Benassi Bologna Portraits

  
Apre a Bologna un nuovo spazio espositivo dedicato a mostre temporanee ed eventi all’interno dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio, nel cuore della città e vicino alla sua celebre zona universitaria. A inaugurare lo spazio è la mostra Bologna Portraits di Jacopo Benassi, che racconta il rapporto speciale dell’artista con il contesto cittadino.
Bologna Portraits raccoglie una selezione di fotografie realizzate dall’artista durante i suoi soggiorni bolognesi negli ultimi anni. Il corpus centrale delle opere è composto da una serie di ritratti di personalità legate alla città. Artisti, scrittori, imprenditori, uomini d’affari, baristi, stilisti, musicisti, animatori culturali, perdigiorno, attori, ecc. Un centinaio di persone dalle età più varie, dai ventenni agli ultra novantenni, che fanno parte del paesaggio cittadino. Un case study che compone un mosaico in grado di darci un unico grande ritratto di Bologna oggi, fatto dei volti di alcune delle persone che la stanno animando e costruendo giorno dopo giorno.
A queste fotografie si mescolano immagini di un giardino fotografato nel buio della notte. È il giardino interno di Palazzo Bentivoglio, il luogo in cui solitamente l’artista risiede quando si trova in città e in cui ha realizzato la gran parte dei ritratti. Questi scatti notturni, mescolati ai volti, finiscono per creare una contestualizzazione spaziale che è anche metafora di stati psicologici e intimi dei soggetti ritratti.
Mostra a cura di Antonio Grulli

Ingresso: gratuito



Foto: Jacopo Benassi, "Senza titolo", 2018, fotografia in b/n courtesy l'artista

  Palazzo Bentivoglio
via del Borgo di San Pietro 1 - 40126 Bologna

 

 

 

 

 

sabato 12 gennaio 2019

Franco Loi su "Primi Piani"


E' uscito il nuovo numero di "Primi Piani", rivista online di cinema e letteratura, dedicato al poeta Franco Loi





XI – FRANCO LOI

Numero XI – Dicembre 2018

https://primipiani.wordpress.com/numeri-della-rivista/xi-franco-loi-2/ 
















Antonio Alleva presenta Ultime Corrispondenze Dal Villaggio sabato 12 gennaio 2019 ore 17, Libreria Ubik via Irnerio 27, Bologna


intervengono Loredana Magazzeni e l'editore Marco Munaro.
Letture di Serenella Gatti Linares


In Ultime corrispondenze dal villaggio Antonio Alleva porta a termine una trilogia della sottrazione al caos contemporaneo iniziata vent'anni prima con Le farfalle di Bartleby. Il villaggio a cui si fa riferimento nel titolo del libro, è il suo paese natale, Nocella di Campli (TE), tana d'amore, culla e buen retiro, in cui trovare silenzio e scrittura, ma anche dialogo con l'altrove.
Non è un’annotazione scontata "perché la periferia, la marginalità, è condizione, nel caso di Alleva, di eccentricità e originalità", come nota Sebastiano Aglieco. La lingua che il poeta indaga, con incursioni e riflessioni sul dialetto "non è quella di una provincia culturale, ma, piuttosto, è attraversata da echi lontani, da contaminazioni e auscultazioni che portano letteralmente il lettore verso altre geografie, altre contemporaneità".

Antonio Alleva
è nato e vive a Nocella di Campli (TE). Ha pubblicato Le farfalle di Bartleby (Tracce 1998, Camaiore Proposta 1999), Reportages dal villaggio, in 7 poeti del Premio Montale 2000 (Crocetti 2001) e La tana e il microfono (Joker 2006), ed è presente in antologie, riviste, volumi collettivi.