Visualizzazione post con etichetta Associazione Culturale Zeicon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Associazione Culturale Zeicon. Mostra tutti i post

martedì 4 giugno 2024

La Certosa di Bologna: un libro aperto sulla Storia

 

 Una passeggiata dedicata a chi non ha mai visitato prima il complesso monumentale, l’ABC della nostra Certosa: dalla necropoli etrusca al monastero, dall’istituzione del “cimitero moderno” ai capolavori più famosi e tante, tante curiosità. Il percorso porterà davanti alle tombe più note della Certosa: quella di Lucio Dalla, Giosue Carducci, Alfieri Maserati, la famiglia Majani e tanti altri celebri cittadini del passato.


Visita guidata a cura di Mirarte. 

Prenotazione obbligatoria su www.mirartecoop.it.

Ritrovo all'ingresso principale (cortile chiesa), via della Certosa 18.

Ingresso: € 13,00 intero / € 8,00 ridotto (bambini 6-12 anni, persone con disabilità) (per ogni ingresso pagante due euro saranno devoluti alla valorizzazione della Certosa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mercoledì 8 maggio 2024

Presentazione del nuovo romanzo di Anna Albertano “Nell’aria di Shiva”

 

Anna Albertano  presenta il suo nuovo romanzo Nell’aria di Shiva (Hermatena 2023), e ne parla con Giuseppe Marzuttini, Lunedì 12 febbraio, ore 16, Casa di Quartiere Centro Stella, Via Savioli 3, Bologna

Ingresso Gratuito

 

 

Anna Albertano “Nell’aria di Shiva” (Hermatena Edizioni, 2023)

L’amnesia, la perdita d’identità, l’interesse per l’oriente sono fra i temi principali di questo romanzo, la cui protagonista è una donna uscita dal coma in seguito ad un grave incidente. L’India con le sue feste e ritualità nei templi, la pratica yoga, anniversari e cerimonie indonesiane, sono lo sfondo di viaggi e di una ricerca rivolta al recupero della memoria. Nell’aria di Shiva si compone di parti fra loro lontane, uno sfasamento cronologico che insieme all’andamento di tempi perduti, riflette quello dell’esistenza nel suo movimento ciclico, l’alternanza tra principio e fine nella permanenza di indissolubili legami.

Anna Albertano (Cuorgnè, Torino), laureata a Bologna, dove vive, è autrice di opere di narrativa e poesia. Per “Linea d’Ombra”, “Primi Piani” e altre riviste ha tradotto autori stranieri e incontrato scrittori e poeti fra cui Dacia Maraini, Milo De Angelis, Antonia Arslan, Edith Bruck. È autrice di documentari a carattere storico e artistico. Ha pubblicato i romanzi Progressivo silenzio (1998), Notre-Tanz (2002), La notte di San Giorgio (2007), Dando il blu (2009), la pièce teatrale Dialoghi di un mattino di fine millennio (2006), il romanzo epistolare Lettere d’Occitania (2015), le raccolte di poesia Stagioni promesse (2013) e Polonaise (2018).

 

 

 

 

lunedì 6 maggio 2024

"Cronache dal no spazio", il nuovo libro di racconti fantastici di Willy Masetti

Con “Cronache dal no spazio” Willy Masetti riprende i temi di fondo, già messi in luce nella sua precedente opera di fantascienza, “Cronache dal tempo zero”, per aprirsi a nuovi e diversi sviluppi. A partire dal significato della vita tra le macchine intelligenti, anche questo nuovo libro ha molto da raccontare ed è ricco di sorprese. Come la sequenza di fotogrammi di un film, personaggi, avventure, conflitti e segreti da scoprire movimentano le varie storie narrate. In un viaggio fatto di immagini reali e fantastiche, in tempi e luoghi diversi, incontreremo, infatti, asteroidi, astronavi, avatar che su pianeti diversi dalla Terra permettono sintonie telepatiche con gli esseri umani, esperimenti di meccanica quantistica ai confini delle galassie, per capire come potrebbero essere interpretati gli avvenimenti della storia. Prendendo spunto dai limiti del nostro vivere, al di là di quello che ci si può aspettare, in questo percorso nelle profondità dell’universo, “Cronache dal no spazio” apre l’orizzonte a infinite possibilità di riflessione e immaginazione rispetto a una realtà in continuo divenire.

Willy Masetti nato il 16 marzo 1953, vive e lavora a Bologna. Dal ’79, oltre alla scrittura, si dedica alla fotografia sperimentale. Dall’83 al ’90 ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi, Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi e Otmar Kiefer, del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è occupato anche di video, arte e design. Nell’84, assieme a Fulvio Fulchiati ha sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero. Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature, di alcune ha ceduto i diritti per la produzione cinematografica. Nel 2005 ha pubblicato una raccolta di racconti fantastici: “Cronache dal tempo zero”, Giraldi editore. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “La forma delle nuvole”, per la Tinarelli editore. Nel 2015 il romanzo “Wordcrash” con Albatros. Suoi lavori sono conservati presso il Centro studi e archivio della comunicazione all’Università di Parma, presso il Museo di fotografia contemporanea Ken Damy di Brescia e presso l’Archivio per l’arte italiana del Novecento di Firenze. Ha pubblicato con la BookSprint Edizioni il romanzo “USA ’86” nel 2020 e la raccolta di racconti “Il giardino delle ninfee” nel 2022

 

 

 

 

 

lunedì 17 ottobre 2022

“Poubelle, la magia oltre ogni immaginazione”

Il 21 e il 22 ottobre 2022, alle ore 21 "Poubelle – Without words" al teatro TaG di Granarolo.  Con Luca Lombardo, di Luca Lombardo e Augusto Fornari, regia di Augusto Fornari. Il protagonista è un clochard che vive in un bidone della spazzatura che grazie alla sua fantasia riesce a trasformare le tristi giornate in un momento di gioco e leggerezza per intrattenere i passanti. Giochi di prestigio, veloci cambi d’abito, visual comedy, clownerie e tanta poesia. Un atto multidisciplinare unico nel suo genere che fonda la nuova figura del Clown Trasformista.

Questo spettacolo è stato rappresentato in giro per il mondo: Francia, Spagna, Qatar, Cina, Emirati Arabi Uniti, Italia…

 

Altre informazioni Sito web teatroagranarolo.it
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

dal 23 set 2022 al 19 mar 2023 museo Civico Archeologico, via dell'Archiginnasio 2 Bologna I pittori di Pompei

 

 Curata da Mario Grimaldi e prodotta da MondoMostre, l’esposizione è resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna | Museo  Civico Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più  grande pinacoteca dell’antichità al mondo.

Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli.

L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato - splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni - restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe.

Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche.

A Bologna, per la prima  volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute.

Capolavori - solo per citarne alcuni - dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano. In occasione dell’esposizione sarà proposta una ricca offerta didattica rivolta non solo alle scuole di ogni ordine e grado ma anche alle famiglie e al pubblico adulto.

 

 

Orari di apertura:

lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì h 10-19
sabato, domenica e festivi infrasettimanali h 10-20
1° gennaio: h 12-20

 

 

 

 

 

giovedì 1 settembre 2022

Blues a balues - Giardino Davide Penazzi , via della Torretta 12/5 Bologna - dal 24 ago al 10 set 2022

 

  

 dal 24 ago al 10 set 2022 

Blues a Balues Dove

Giardino Davide Penazzi , via della Torretta 12/5 40127 Bologna

dal 24 agosto al 10 settembre 2022

Torna il festival “BLUES A BALUES”, giunto alla 19^ edizione, ormai storico blues festival estivo bolognese, che anche quest’anno porta a Bologna alcuni tra gli artisti più significativi della scena blues nazionale e non solo.

Il festival, organizzato dall’associazione Serena 80, si svolgerà da mercoledì 24 agosto a sabato 10 settembre per un totale di 7 serate, spaziando tra i vari stili del blues.

I concerti sono a ingresso gratuito

 Blues a balues | eventi

 

 

 

 

 

 

lunedì 2 marzo 2020

L'Associazione Culturale Zeicon



L’Associazione Culturale Zeicon di Bologna, composta da scrittori, poeti, registi e critici cinematografici, promuove iniziative a carattere letterario e cinematografico.

Nata col fine di realizzare audiovisivi, e con un intento sperimentale di mescolare i linguaggi  ha aperto via via nel tempo a realtà diverse portando la parola poetica in altri ambiti artistici e sociali, così è stato ad esempio con Terra Madre Day, quando si è scelto di affrontare il tema del cibo, nelle sue svariate implicazioni, in forma di poesia.

Sin dalla sua costituzione, ha realizzato filmati artistici, ideato eventi culturali, reading di poesia, incontri con autori e presentazione di libri in collaborazione con soggetti e associazioni presenti nel territorio.

Tra le varie iniziative, Zeicon in collaborazione con la Fondazione Ansaldo di Genova, l’Archivio Cinema d’Impresa di Ivrea e Archivio M.C. ha realizzato il video “Tempi di fabbrica” proiettato a Bologna al Kinodromo il 9 dicembre in una serata d’incontro tra cinema e industria.

Attraverso il proprio blog, l’Associazione promuove anche la divulgazione di opere e iniziative di altre realtà culturali.





venerdì 4 ottobre 2019

Lunedì Dante, 5 chiacchierate dantesche condotte da Guido Mascagni, Sala Falcone e Borsellino, Quartiere Borgo Panigale-Reno, Bologna

Cinque incontri con il divulgatore dantista Guido Mascagni, cinque "chiacchierate" anzi - e non conferenze - per avvicinarsi (per la prima volta o di nuovo) a Dante e alla sua Opera, concepita e realizzata fin nella lingua per essere intesa da tutti e come tale letta ed esposta a dimostrazione di come, a distanza di oltre sette secoli, in essa consista tuttora la miglior guida attraverso un mondo sempre più difficile da interpretare, una società grandemente bisognosa di strutture, di punti fermi, di ideali e certezze morali, di socialità autentica al di là della solitudine dei "monitor", dei "social" e dei vari "devices". Uscire da ogni selva oscura per "riveder le stelle" è dunque in realtà il viaggio di tutti, nessuno escluso. Quello che ciascuno di noi prima o poi dovrebbe intraprendere per esplorare il mondo che lo circonda e quello che possiede all’interno.

Tutte ad ingresso libero e a portata di tutti, le "chiacchierate" si terranno presso la Sala Falcone e Borsellino del Quartiere Borgo Panigale-Reno, Via Battindarno 123, Bologna.

Gli incontri si terranno nei seguenti lunedì alle ore 21.00 presso la Sala Falcone e Borsellino, Centro Civico di via Battindarno 123 - Bologna:

30 settembre: Selve

7 ottobre: L'amore negato I

14 ottobre: L'amore negato II

21 ottobre: Essere, avere

28 ottobre: Salvarsi, condannarsi, perdonarsi.
Ingresso libero













giovedì 26 settembre 2019

"Pink Floyd: il lato oscuro" la mostra a Bologna dal 26 settembre al 30 novembre, Ono Arte, via Santa Margherita 10

ONO arte è lieta di presentare la mostra “Pink Floyd: il lato oscuro” che ripercorre la carriera di uno dei gruppi più amati della storia della musica attraverso le immagini di Storm Thorgerson, artista grafico che ha contribuito a creare l’identità visiva della band, Jill Furmanovsky, una delle fotografe britanniche più importanti nel mondo del rock, Colin Prime e Baron Wolman.
I Pink Floyd nascono a Londra nel 1965 proprio all’apice della Beatlesmania. A metà degli anni 60 la psichedelica e, più in generale il cambiamento radicale delle tematiche raccontate nella maggior parte delle canzoni dovuto anche alle nuove sostanze stupefacenti, si stava insinuando velocemente anche nella musica pop britannica.
Tra i fondatori del gruppo figurava un giovane di Cambridge chiamato Syd Barrett. Barrett dipingeva, disegnava, gli piacevano i giochi di parole e il nonsense. La musica era per lui un interesse marginale fino ai 14 anni, quando attorno a lui ci fu un fiorire di gruppi che suonavano un genere chiamato skiffle, una sorta di rock and roll primordiale con varie influenze, che lo spinse a prendere in mano uno strumento musicale.
La natia Cambridge ebbe un impatto significativo nella vita di Syd, non solo dal punto di vista musicale, ma anche personale: l’LSD infatti si diffuse in città più velocemente che in qualunque altor luogo in Europa. Tra la scuola d’arte e i primi gruppi nei quali suonò, Syd iniziò a comporre, spesso sotto l’effetto di droghe, canzoni con riferimenti alle sue passioni, come appunto il nonsense e l’arte. In quel periodo incontra Roger Waters, aspirante musicista, il quale in seguito introdurrà gli altri futuri membri del gruppo Mason e Wright.
Nel 1965 nascono ufficialmente i Pink Floyd. La follia creativa,di Barrett a quel punto, è tale che la critica e gli addetti ai lavori iniziano ad interessarsi a quel nuovo fenomeno musicale il cui nome, inventato da Barrett, unisce i nomi di battesimo dei bluesman Pink Anderson e Floyd "Dipper boy" Council. Se l’utilizzo massiccio di droghe aiuta Barrett a produrre la sua miglior musica, allo stesso tempo danno il via ad un processo di alienazione da tutto che lo avrebbe, nel giro di pochi anni, allontanato sia dal gruppo che aveva fondato che dalla vita sociale. L’eccesso di LSD rese problematica anche la registrazione del primo disco The Piper At The Gates of Dawn. Barrett era geniale quando si trattava di scrivere canzoni ma, in uno studio di registrazione, diventava scarsamente professionale e collaborativo. Nel 1968 sarà il suo amico di infanzia David Gilmour a sostituirlo.
Waters prese la guida dei Pink Floyd e, con Gilmour come chitarrista, la loro musica diventò accessibile ad un pubblico più vasto, rendendoli uno dei gruppi di maggior successo nella storia del rock, ma anche meno visionaria e surreale. I fatti accaduti in seguito - l’uscita di Roger Waters e le battaglie legali per l’utilizzo del nome, lo scioglimento del gruppo nel 1995 e la morte di Richard Wright nel 2008 - sono oramai storia della cultura popolare. Rimarranno senza risposte invece molte domande legate a Syd Barrett, alla sua scelta di allontanarsi da tutto e ai territori musicale nei quali avrebbe potuto portare il suo gruppo se avesse continuato a produrre musica piuttosto che recitare la parte dell’anticonformista o perdersi in un trip di droghe senza fine. Dopo essere stato allontanato dai Pink Floyd esce con un paio di album solisti prima di tornare a Cambridge, dove vivrà una vita al riparo dal clamore suscitato dalla notorietà conquistata dalla sua creatura per poi morire da solo nel 2006.
Un altro grande protagonista della storia Pink Floyd è stato Storm Thorgerson, fotografo e graphic designer co-fondatore nel 1968 dello Studio Hypgnosis, studio che ha realizzato le copertine più iconiche e memorabili del gruppo. Thorgerson ha saputo catturare l’essenza della loro musica dando vita ad immagini inscindibili dalla produzione artistica dei Pink Floyd. La mostra raccoglie una selezione di questi lavori a testimonianza di una collaborazione che decennale divenuta, fin dalla fine degli anni 60, simbiotica. Molti lavori di Thorgerson sono stati esposti in musei britannici a testimonianza della qualità del lavoro di Studio Hypgnosis il quale ha realizzato cover anche per artisti come Peter Gabriel, Muse, Led Zeppelin, Black Sabbath e tanti altri.
Le foto di Furmanovsky e Prime invece mostrano il gruppo al pieno del suo splendore, mentre quelle di Baron Wolman immortalano i Pink Floyd, con ancora Syd Barrett, a San Francisco, durante il loro primo tour americano nel 1967.
La mostra (26 settembre – 30 novembre) si compone di 40 scatti e presenta i lavori di Storm Thorgerson, Jill Furmanovsky, Baron Wolman e Colin Prime.

martedì - venerdì 15 - 20
sabato 10 - 13 e 15.30 - 20
domenica e lunedì chiuso
ingresso libero







lunedì 16 settembre 2019

Parmenide di Nanni Cagnone



Parmenide e la modernità –
Dopo TORNARE ALTROVE (2015), CAMMINA MARE (2016) e INGENUITAS (2017) tutti pubblicati da La Finestra editrice, Nanni Cagnone esce con lo stesso editore con PARMENIDE REMASTERED (2019).
Il libro, è  di difficile classificazione, come spiega lo stesso autore in una breve nota qui sotto. Pensato e ripensato alla maniera di Cagnone.

NOTA DELL’AUTORE
“Parmenide – uomo smodato, ostacolo e quasi dimenticato assillo –, vorrei parlarti del lutto della modernità. Tu non puoi saperlo: l’Occidente ha deluso tutti.”
“Poiché tengo all’aspetto pratico della lettura, dopo aver tradotto il malcapitato Parmenide non ho tentato interpretarlo (avrei ottenuto soltanto una pseudosophía). Invece, il racconto di quel che nel leggerlo mi venne in mente: nient’altro che la comprovata esperienza d’un lettore.”
Nanni Cagnone













lunedì 17 giugno 2019

ALLA PALMA VERDE Una lettura per Roberto Roversi - Giovedì 20 giugno 2019 - ore 18 Parco Villa Ghigi Bologna

Giovedì 20 giugno 2019 - ore 18
Parco Villa Ghigi Bologna
ALLA PALMA VERDE
Una lettura per Roberto Roversi
Terza edizione

Nel febbraio 2017, nell’ambito del progetto Un albero per te, nel Parco Villa Ghigi sono stati piantati, per iniziativa della famiglia e di alcuni amici, un esemplare di palma di Fortune (Trachycarpos fortunei) e un melograno (Punica granatum) in ricordo di Roberto Roversi e della moglie Elena Marcone.
Il 27 maggio dello stesso anno, nel corso della rassegna Dove abitano le parole a cura di IBC Emilia-Romagna, nel piccolo pianoro nei pressi di Villa Ghigi, dove erano stati messi a dimora i due esemplari, si è tenuta unalettura di testi del grande poeta bolognese, scelti e detti da suoi amici e collaboratori. Un momento di emozione, riconoscenza e riconoscimento che ha colpito in profondità tutti i partecipanti e che si è deciso di ripetere ogni anno, nello stesso posto e nel medesimo periodo. Ai poeti che hanno collaborato con Roberto Roversi nei decenni passati, dall’anno scorso si sono uniti alcuni autori più giovani.

Vi aspettiamo giovedì 20 giugno alle ore 18

Partecipano Antonio Bagnoli, Bruno Brunini, Carla Castelli, Luca Egidio, Mattia Fontanella, Maria Gervasio, Bruno Giorgini, Valerio Grutt, Franco Jannelli, Salvatore Jemma, Matteo Marchesini, Ivonne Mussoni, Manuela Pasquini, Mino Petazzini, Arrigo Quattrini, Jean Robaey, Caterina Roversi, Stefania Scarponi, Luca Sossella, Matteo Totaro e altri in via di conferma.

Segnaliamo che quest’anno è aperto il punto di ristoro della Casa del Custode, accanto a Villa Ghigi.

Per raggiungere il piccolo pianoro nei pressi di Villa Ghigi dove si terrà la lettura, si può salire a piedi
dall’ingresso basso del parco lungo via San Mamolo (fermata Villa Ghigi bus 29) oppure arrivare al
parcheggio alto del parco lungo via di Gaibola e prendere, sempre a piedi, la cavedagna che porta
direttamente a Villa Ghigi.

Info 051 3399084 / 3399120 - info@fondazionevillaghigi.it - www.fondazionevillaghigi.it









mercoledì 3 aprile 2019

POLONAISE, la nuova silloge di ANNA ALBERTANO







In una creazione poetica inseparabile dal registro della memoria (...) il rigore linguistico si coniuga con un discorso poetico coeso (...) che infonde, dalla prima all'ultima poesia, un unico respiro.
                        Luigi Poggi
              




    











https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Albertano

https://annaalbertano.wordpress.com/

http://www.lebeg.it/index.php?route=product/manufacturer/info&manufacturer_id=32













venerdì 22 febbraio 2019

Il Viaggio di Bemolle, sabato 2 marzo 2019 ore 21, Teatro Dehon via Libia 59 Bologna




 
viaggio di Bemolle” presentato dalla compagnia teatrale “Sopra le righe” testo e regia di Gabriele De Pasquale, inaugura sabato 2 marzo alle ore 21.00 al Teatro Dehon via Libia 59 Bologna, la quattordicesima edizione della rassegna “Diverse abilità in scena” promossa dall’associazione Gli amici di Luca onlus. Quasi due ore di spettacolo, quattordici canzoni inedite, totalmente cantato dal vivo. Testi di Gabriele De Pasquale - Musiche e arrangiamenti di Giacomo Dalla - Armonizzazione dei Sopra le Righe. L’incasso sarà devoluto alla Casa dei Risvegli Luca de Nigris.Biglietto euro 10 prevendita Vivaticket. Info:3311502262.









mercoledì 20 febbraio 2019

Paths of hope and despair, mostra fotografica di Yannis Behrakis



Paths of hope and despair



Sono fuggiti nel cuore della notte, con i propri beni rinchiusi in sacchi neri di plastica. Si sono nascosti in camion o stipati in barche e sono scappati, fuggiti via correndo, superando checkpoint e barricate, guadando fiumi e barcollando sulle sommità delle colline.
Hanno lasciato le loro case in cerca di sicurezza – Bosnia, Somalia, Albania, Iraq, Croazia, Libia, Cecenia, Kosovo, Siria e non solo. Genitori, fratelli, mogli sono rimasti indietro, in attesa. Molti non ce l’hanno mai fatta. Molti di più resteranno per sempre allo stato di rifugiati.
Per quasi tre decenni, il fotografo della Reuters, Yannis Behrakis, è stato testimone del movimento di massa di queste persone: gli oppressi e i torturati, i minacciati e i picchiati. Nel Medio Oriente, in Africa, in Asia, nei Balcani e altrove in Europa, il lavoro di Behrakis è la prova della natura ciclica del conflitto e ci ricorda la conseguenza inevitabile della guerra: l’esodo.  [...] (Testo di Carolina Taggaris / Traduzione di Alberto Scarinci)

Mostra a cura di Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"; Biblioteca di Scienze dell'Educazione "Mario Gattullo". In collaborazione con Fondazione Alma Mater.

Orari di apertura:
da lunedì a venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-12.00