Una passeggiata dedicata a chi non ha mai visitato prima il complesso monumentale, l’ABC della nostra Certosa: dalla necropoli etrusca al monastero, dall’istituzione del “cimitero moderno” ai capolavori più famosi e tante, tante curiosità. Il percorso porterà davanti alle tombe più note della Certosa: quella di Lucio Dalla, Giosue Carducci, Alfieri Maserati, la famiglia Majani e tanti altri celebri cittadini del passato.
martedì 4 giugno 2024
mercoledì 8 maggio 2024
Presentazione del nuovo romanzo di Anna Albertano “Nell’aria di Shiva”
Anna Albertano presenta il suo nuovo romanzo Nell’aria di Shiva (Hermatena 2023), e ne parla con Giuseppe Marzuttini, Lunedì 12 febbraio, ore 16, Casa di Quartiere Centro Stella, Via Savioli 3, Bologna
Ingresso Gratuito
Anna Albertano “Nell’aria di Shiva” (Hermatena Edizioni, 2023)
L’amnesia,
la perdita d’identità, l’interesse per l’oriente sono fra i temi principali di
questo romanzo, la cui protagonista è una donna uscita dal coma in seguito ad
un grave incidente. L’India con le sue feste e ritualità nei templi, la pratica
yoga, anniversari e cerimonie indonesiane, sono lo sfondo di viaggi e di una
ricerca rivolta al recupero della memoria.
Nell’aria di Shiva si compone di parti fra loro lontane, uno
sfasamento cronologico che insieme all’andamento di tempi perduti, riflette
quello dell’esistenza nel suo movimento ciclico, l’alternanza tra principio e
fine nella permanenza di indissolubili legami.
Anna Albertano (Cuorgnè, Torino), laureata a Bologna, dove vive, è autrice di opere di narrativa e poesia. Per “Linea d’Ombra”, “Primi Piani” e altre riviste ha tradotto autori stranieri e incontrato scrittori e poeti fra cui Dacia Maraini, Milo De Angelis, Antonia Arslan, Edith Bruck. È autrice di documentari a carattere storico e artistico. Ha pubblicato i romanzi Progressivo silenzio (1998), Notre-Tanz (2002), La notte di San Giorgio (2007), Dando il blu (2009), la pièce teatrale Dialoghi di un mattino di fine millennio (2006), il romanzo epistolare Lettere d’Occitania (2015), le raccolte di poesia Stagioni promesse (2013) e Polonaise (2018).
lunedì 6 maggio 2024
"Cronache dal no spazio", il nuovo libro di racconti fantastici di Willy Masetti
Con “Cronache dal no spazio” Willy Masetti riprende i temi
di fondo, già messi in luce nella sua precedente opera di fantascienza,
“Cronache dal tempo zero”, per aprirsi a nuovi e diversi sviluppi. A partire
dal significato della vita tra le macchine intelligenti, anche questo nuovo
libro ha molto da raccontare ed è ricco di sorprese. Come la sequenza di
fotogrammi di un film, personaggi, avventure, conflitti e segreti da scoprire
movimentano le varie storie narrate. In un viaggio fatto di immagini reali e
fantastiche, in tempi e luoghi diversi, incontreremo, infatti, asteroidi, astronavi,
avatar che su pianeti diversi dalla Terra permettono sintonie telepatiche con
gli esseri umani, esperimenti di meccanica quantistica ai confini delle
galassie, per capire come potrebbero essere interpretati gli avvenimenti della
storia. Prendendo spunto dai limiti del nostro vivere, al di là di quello che
ci si può aspettare, in questo percorso nelle profondità dell’universo,
“Cronache dal no spazio” apre l’orizzonte a infinite possibilità di riflessione
e immaginazione rispetto a una realtà in continuo divenire.
Willy Masetti nato il 16 marzo 1953, vive e lavora a
Bologna. Dal ’79, oltre alla scrittura, si dedica alla fotografia sperimentale.
Dall’83 al ’90 ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi,
Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi e Otmar
Kiefer, del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è
occupato anche di video, arte e design. Nell’84, assieme a Fulvio Fulchiati ha
sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla
televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero.
Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature, di alcune ha ceduto
i diritti per la produzione cinematografica. Nel 2005 ha pubblicato una
raccolta di racconti fantastici: “Cronache dal tempo zero”, Giraldi editore.
Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “La forma delle nuvole”, per la Tinarelli
editore. Nel 2015 il romanzo “Wordcrash” con Albatros. Suoi lavori sono
conservati presso il Centro studi e archivio della comunicazione all’Università
di Parma, presso il Museo di fotografia contemporanea Ken Damy di Brescia e
presso l’Archivio per l’arte italiana del Novecento di Firenze. Ha pubblicato
con la BookSprint Edizioni il romanzo “USA ’86” nel 2020 e la raccolta di
racconti “Il giardino delle ninfee” nel 2022
lunedì 17 ottobre 2022
“Poubelle, la magia oltre ogni immaginazione”
Questo spettacolo è stato rappresentato in giro per il mondo: Francia, Spagna, Qatar, Cina, Emirati Arabi Uniti, Italia…
dal 23 set 2022 al 19 mar 2023 museo Civico Archeologico, via dell'Archiginnasio 2 Bologna I pittori di Pompei
Curata da Mario Grimaldi e prodotta da MondoMostre, l’esposizione è resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna | Museo Civico Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell’antichità al mondo.
Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli.
L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato - splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni - restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe.
Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche.
A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute.
Capolavori - solo per citarne alcuni - dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano. In occasione dell’esposizione sarà proposta una ricca offerta didattica rivolta non solo alle scuole di ogni ordine e grado ma anche alle famiglie e al pubblico adulto.
Orari di apertura:
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì h 10-19
sabato, domenica e festivi infrasettimanali h 10-20
1° gennaio: h 12-20
giovedì 1 settembre 2022
Blues a balues - Giardino Davide Penazzi , via della Torretta 12/5 Bologna - dal 24 ago al 10 set 2022
dal 24 ago al 10 set 2022
Blues a Balues Dove
dal 24 agosto al 10 settembre 2022
Torna il festival “BLUES A BALUES”, giunto alla 19^ edizione, ormai storico blues festival estivo bolognese, che anche quest’anno porta a Bologna alcuni tra gli artisti più significativi della scena blues nazionale e non solo.
Il festival, organizzato dall’associazione Serena 80, si svolgerà da mercoledì 24 agosto a sabato 10 settembre per un totale di 7 serate, spaziando tra i vari stili del blues.
I concerti sono a ingresso gratuito
Blues a balues | eventi
lunedì 2 marzo 2020
L'Associazione Culturale Zeicon
venerdì 4 ottobre 2019
Lunedì Dante, 5 chiacchierate dantesche condotte da Guido Mascagni, Sala Falcone e Borsellino, Quartiere Borgo Panigale-Reno, Bologna
Cinque incontri con il divulgatore dantista Guido Mascagni,
cinque "chiacchierate" anzi - e non conferenze - per avvicinarsi (per
la prima volta o di nuovo) a Dante e alla sua Opera, concepita e
realizzata fin nella lingua per essere intesa da tutti e come tale letta
ed esposta a dimostrazione di come, a distanza di oltre sette secoli,
in essa consista tuttora la miglior guida attraverso un mondo sempre più
difficile da interpretare, una società grandemente bisognosa di
strutture, di punti fermi, di ideali e certezze morali, di socialità
autentica al di là della solitudine dei "monitor", dei "social" e dei
vari "devices". Uscire da ogni selva oscura per "riveder le stelle" è
dunque in realtà il viaggio di tutti, nessuno escluso. Quello che
ciascuno di noi prima o poi dovrebbe intraprendere per esplorare il
mondo che lo circonda e quello che possiede all’interno.Tutte ad ingresso libero e a portata di tutti, le "chiacchierate" si terranno presso la Sala Falcone e Borsellino del Quartiere Borgo Panigale-Reno, Via Battindarno 123, Bologna.
Gli incontri si terranno nei seguenti lunedì alle ore 21.00 presso la Sala Falcone e Borsellino, Centro Civico di via Battindarno 123 - Bologna:
30 settembre: Selve
7 ottobre: L'amore negato I
14 ottobre: L'amore negato II
21 ottobre: Essere, avere
28 ottobre: Salvarsi, condannarsi, perdonarsi.
Ingresso libero
giovedì 26 settembre 2019
"Pink Floyd: il lato oscuro" la mostra a Bologna dal 26 settembre al 30 novembre, Ono Arte, via Santa Margherita 10
I Pink Floyd nascono a Londra nel 1965 proprio all’apice della Beatlesmania. A metà degli anni 60 la psichedelica e, più in generale il cambiamento radicale delle tematiche raccontate nella maggior parte delle canzoni dovuto anche alle nuove sostanze stupefacenti, si stava insinuando velocemente anche nella musica pop britannica.
Tra i fondatori del gruppo figurava un giovane di Cambridge chiamato Syd Barrett. Barrett dipingeva, disegnava, gli piacevano i giochi di parole e il nonsense. La musica era per lui un interesse marginale fino ai 14 anni, quando attorno a lui ci fu un fiorire di gruppi che suonavano un genere chiamato skiffle, una sorta di rock and roll primordiale con varie influenze, che lo spinse a prendere in mano uno strumento musicale.
La natia Cambridge ebbe un impatto significativo nella vita di Syd, non solo dal punto di vista musicale, ma anche personale: l’LSD infatti si diffuse in città più velocemente che in qualunque altor luogo in Europa. Tra la scuola d’arte e i primi gruppi nei quali suonò, Syd iniziò a comporre, spesso sotto l’effetto di droghe, canzoni con riferimenti alle sue passioni, come appunto il nonsense e l’arte. In quel periodo incontra Roger Waters, aspirante musicista, il quale in seguito introdurrà gli altri futuri membri del gruppo Mason e Wright.
Nel 1965 nascono ufficialmente i Pink Floyd. La follia creativa,di Barrett a quel punto, è tale che la critica e gli addetti ai lavori iniziano ad interessarsi a quel nuovo fenomeno musicale il cui nome, inventato da Barrett, unisce i nomi di battesimo dei bluesman Pink Anderson e Floyd "Dipper boy" Council. Se l’utilizzo massiccio di droghe aiuta Barrett a produrre la sua miglior musica, allo stesso tempo danno il via ad un processo di alienazione da tutto che lo avrebbe, nel giro di pochi anni, allontanato sia dal gruppo che aveva fondato che dalla vita sociale. L’eccesso di LSD rese problematica anche la registrazione del primo disco The Piper At The Gates of Dawn. Barrett era geniale quando si trattava di scrivere canzoni ma, in uno studio di registrazione, diventava scarsamente professionale e collaborativo. Nel 1968 sarà il suo amico di infanzia David Gilmour a sostituirlo.
Waters prese la guida dei Pink Floyd e, con Gilmour come chitarrista, la loro musica diventò accessibile ad un pubblico più vasto, rendendoli uno dei gruppi di maggior successo nella storia del rock, ma anche meno visionaria e surreale. I fatti accaduti in seguito - l’uscita di Roger Waters e le battaglie legali per l’utilizzo del nome, lo scioglimento del gruppo nel 1995 e la morte di Richard Wright nel 2008 - sono oramai storia della cultura popolare. Rimarranno senza risposte invece molte domande legate a Syd Barrett, alla sua scelta di allontanarsi da tutto e ai territori musicale nei quali avrebbe potuto portare il suo gruppo se avesse continuato a produrre musica piuttosto che recitare la parte dell’anticonformista o perdersi in un trip di droghe senza fine. Dopo essere stato allontanato dai Pink Floyd esce con un paio di album solisti prima di tornare a Cambridge, dove vivrà una vita al riparo dal clamore suscitato dalla notorietà conquistata dalla sua creatura per poi morire da solo nel 2006.
Un altro grande protagonista della storia Pink Floyd è stato Storm Thorgerson, fotografo e graphic designer co-fondatore nel 1968 dello Studio Hypgnosis, studio che ha realizzato le copertine più iconiche e memorabili del gruppo. Thorgerson ha saputo catturare l’essenza della loro musica dando vita ad immagini inscindibili dalla produzione artistica dei Pink Floyd. La mostra raccoglie una selezione di questi lavori a testimonianza di una collaborazione che decennale divenuta, fin dalla fine degli anni 60, simbiotica. Molti lavori di Thorgerson sono stati esposti in musei britannici a testimonianza della qualità del lavoro di Studio Hypgnosis il quale ha realizzato cover anche per artisti come Peter Gabriel, Muse, Led Zeppelin, Black Sabbath e tanti altri.
Le foto di Furmanovsky e Prime invece mostrano il gruppo al pieno del suo splendore, mentre quelle di Baron Wolman immortalano i Pink Floyd, con ancora Syd Barrett, a San Francisco, durante il loro primo tour americano nel 1967.
La mostra (26 settembre – 30 novembre) si compone di 40 scatti e presenta i lavori di Storm Thorgerson, Jill Furmanovsky, Baron Wolman e Colin Prime.
martedì - venerdì 15 - 20
sabato 10 - 13 e 15.30 - 20
domenica e lunedì chiuso
ingresso libero
lunedì 16 settembre 2019
Parmenide di Nanni Cagnone

Il libro, è di difficile classificazione, come spiega lo stesso autore in una breve nota qui sotto. Pensato e ripensato alla maniera di Cagnone.
NOTA DELL’AUTORE
lunedì 17 giugno 2019
ALLA PALMA VERDE Una lettura per Roberto Roversi - Giovedì 20 giugno 2019 - ore 18 Parco Villa Ghigi Bologna
Parco Villa Ghigi Bologna
ALLA PALMA VERDE
Una lettura per Roberto Roversi
Terza edizione
Nel febbraio 2017, nell’ambito del progetto Un albero per te, nel Parco Villa Ghigi sono stati piantati, per iniziativa della famiglia e di alcuni amici, un esemplare di palma di Fortune (Trachycarpos fortunei) e un melograno (Punica granatum) in ricordo di Roberto Roversi e della moglie Elena Marcone.
Il 27 maggio dello stesso anno, nel corso della rassegna Dove abitano le parole a cura di IBC Emilia-Romagna, nel piccolo pianoro nei pressi di Villa Ghigi, dove erano stati messi a dimora i due esemplari, si è tenuta unalettura di testi del grande poeta bolognese, scelti e detti da suoi amici e collaboratori. Un momento di emozione, riconoscenza e riconoscimento che ha colpito in profondità tutti i partecipanti e che si è deciso di ripetere ogni anno, nello stesso posto e nel medesimo periodo. Ai poeti che hanno collaborato con Roberto Roversi nei decenni passati, dall’anno scorso si sono uniti alcuni autori più giovani.
Segnaliamo che quest’anno è aperto il punto di ristoro della Casa del Custode, accanto a Villa Ghigi.
Per raggiungere il piccolo pianoro nei pressi di Villa Ghigi dove si terrà la lettura, si può salire a piedi
dall’ingresso basso del parco lungo via San Mamolo (fermata Villa Ghigi bus 29) oppure arrivare al
parcheggio alto del parco lungo via di Gaibola e prendere, sempre a piedi, la cavedagna che porta
direttamente a Villa Ghigi.
Info 051 3399084 / 3399120 - info@fondazionevillaghigi.it - www.fondazionevillaghigi.it
mercoledì 3 aprile 2019
POLONAISE, la nuova silloge di ANNA ALBERTANO
In una creazione poetica inseparabile dal registro della memoria (...) il rigore linguistico si coniuga con un discorso poetico coeso (...) che infonde, dalla prima all'ultima poesia, un unico respiro.
Luigi Poggi
https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Albertano
https://annaalbertano.wordpress.com/
http://www.lebeg.it/index.php?route=product/manufacturer/info&manufacturer_id=32
venerdì 22 febbraio 2019
Il Viaggio di Bemolle, sabato 2 marzo 2019 ore 21, Teatro Dehon via Libia 59 Bologna
viaggio di Bemolle” presentato dalla compagnia teatrale “Sopra le righe” testo e regia di Gabriele De Pasquale, inaugura sabato 2 marzo alle ore 21.00 al Teatro Dehon via Libia 59 Bologna, la quattordicesima edizione della rassegna “Diverse abilità in scena” promossa dall’associazione Gli amici di Luca onlus. Quasi due ore di spettacolo, quattordici canzoni inedite, totalmente cantato dal vivo. Testi di Gabriele De Pasquale - Musiche e arrangiamenti di Giacomo Dalla - Armonizzazione dei Sopra le Righe. L’incasso sarà devoluto alla Casa dei Risvegli Luca de Nigris.Biglietto euro 10 prevendita Vivaticket. Info:3311502262.
mercoledì 20 febbraio 2019
Paths of hope and despair, mostra fotografica di Yannis Behrakis
Paths of hope and despair
Hanno lasciato le loro case in cerca di sicurezza – Bosnia, Somalia, Albania, Iraq, Croazia, Libia, Cecenia, Kosovo, Siria e non solo. Genitori, fratelli, mogli sono rimasti indietro, in attesa. Molti non ce l’hanno mai fatta. Molti di più resteranno per sempre allo stato di rifugiati.
Per quasi tre decenni, il fotografo della Reuters, Yannis Behrakis, è stato testimone del movimento di massa di queste persone: gli oppressi e i torturati, i minacciati e i picchiati. Nel Medio Oriente, in Africa, in Asia, nei Balcani e altrove in Europa, il lavoro di Behrakis è la prova della natura ciclica del conflitto e ci ricorda la conseguenza inevitabile della guerra: l’esodo. [...] (Testo di Carolina Taggaris / Traduzione di Alberto Scarinci)
Mostra a cura di Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"; Biblioteca di Scienze dell'Educazione "Mario Gattullo". In collaborazione con Fondazione Alma Mater.
Orari di apertura:
da lunedì a venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-12.00










