Alberto Bertoni
Alberto Bertoni
44 progetti culturali e 150 eventi per 330 giorni. E poi 350 artisti provenienti da 45 Paesi differenti del mondo, con il coinvolgimento diretto di oltre 2000 cittadini. “Perché la cultura non isola”, come recita il tema di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 che, per il suo programma, presenterà cinque sezioni declinate attraverso altrettanti verbi: “Procida inventa”, “Procida ispira”, “Procida include”, “Procida impara”, “Procida innova”.
Procida – la più piccola tra le tre isole del golfo di Napoli – raccoglierà il testimone da Parma il 14 gennaio 2022 e inaugurerà il suo anno da capitale della cultura il 22 gennaio, con un evento di otto ore che, ispirandosi alla suggestione dei miti del mare, partirà dalla terraferma, attraverserà il golfo di Napoli per giungere sull’isola, coinvolgendo la comunità isolana attraverso performance teatrali, parate e uno spettacolo pirotecnico.
Dal 28 novembre 2021 a Santa Maria della Vita, la mostra Il Dante di Wolfango, a cura di Laura Pasquini e Alighiera Peretti Poggi, si propone di celebrare il Sommo Poeta, attraverso i lavori che tra il 1963 e il 1968, a lui dedicò il pittore bolognese Wolfango Peretti Poggi, acuto lettore ed interprete della Commedia.
Nel 1972 Wolfango illustrò per i tipi di Rizzoli un’edizione di lusso delle tre cantiche della quale ormai esistono pochissimi esemplari. L’artista ci ha lasciato, però, moltissimi accurati disegni preparatori con cui è possibile ricostruire la nascita e l’iter creativo delle 100 tavole che illustrarono l’edizione a stampa. La mostra presenta inoltre un corpus originale di disegni monocromi che il pittore realizzò, all’inizio degli anni Duemila, sulle “Similitudini dantesche”, temi estrapolati dal testo poetico per il loro carattere eminentemente “astorico”.
da dom 28 nov — a dom 13 febbraio
Santa Maria della Vita
via Clavature 8/10 - Bologna
Orari: dal martedì alla domenica 10.00 - 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)
evento a pagamento
PHOTOCALL. Attrici e attori del cinema italiano, è la mostra che il Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, propone dal 20 luglio 2021 al 7 marzo 2022. L’esposizione rende omaggio al cinema di ieri e di oggi: un racconto fotografico di oltre un secolo di cinema italiano attraverso i volti dei protagonisti che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.
Esposte oltre 250 riproduzioni fotografiche fine art, 71 stampe originali e più di 150 scatti presenti nelle video gallery: questi i numeri della mostra che espone preziosi materiali conservati negli archivi del Museo (cartoline originali, apparecchi fotografici, brochure, riviste d’epoca) insieme a opere di fotografi, collezionisti privati, agenzie, enti e istituzioni italiane come il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, la Cineteca di Bologna, l’Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, la Film Commission Torino Piemonte e l’Archivio Centro Cinema Città di Cesena.
Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni. La prima, Attrici e attori contemporanei,
racconta il cinema degli ultimi decenni. Qui sono privilegiati sia i
ritratti, in cui l’occhio della macchina fotografica scruta ogni
espressione del viso e ogni gestualità, sia le figure intere inserite in
un contesto di architettura e paesaggio. Allo sguardo femminile di
Sabina Filice, si aggiungono gli scatti di famose firme contemporanee
come Stefano Guindani, Riccardo Ghilardi, Stylaz, Philippe Antonello e
Stefano C. Montesi, i cui sguardi d’artista lasciano trasparire una
complicità assoluta tra attore e fotografo, sia sui set sia nelle foto
in posa.
La seconda sezione – composta dalle coloratissime Dive Pope
dai ritratti, rigorosamente in bianco e nero, di Italian Men – prosegue
con l’epoca d’oro del cinema italiano e si concentra nel fenomeno del
divismo degli anni ‘50 e ‘60 che ha reso la “Hollywood sul Tevere” il
centro del mondo cinematografico.
La terza parte, Icone della rinascita e Ritratto d’autore,
illustra i protagonisti della rinascita del secondo dopoguerra i grandi
interpreti di Cinecittà, dal primo cinema sonoro al dopoguerra.
La quarta sezione, Nascita del Divismo è
dedicata al cinema muto degli anni ‘10 e ‘20, alle prime dive e ai primi
divi immortalati da fotografie in bianco e nero o seppiate.
Al termine delle quattro sezioni, un intero piano è dedicato a sei approfondimenti tematici: oltre le proiezioni e le video gallery, vi sono progetti artistici intorno alla stretta e complessa relazione tra fotografo, attore e cinema. Tra questi, Sguardi D’Attore di Stefano Guindani, il concorso per fotografi di scena CliCiak Scatti di cinema, Prove di Libertà di Riccardo Ghilardi e le preziose Giant Polaroid originali messe a disposizione da Claudio Canova. L’ultima stanza, Peep Show, è un omaggio al “mago del nudo” Angelo Frontoni.
Quando
Data/e: 20 Luglio 2021 - 7 Marzo 2022
Orario: 09:00 - 20:00
Chiuso il martedì. Gli orari possono subire variazioni
Dove
Museo Nazionale del Cinema
Via Montebello, 20 - Torino
Prezzo
Biglietto intero 11 € - Ridotto 9 €
Altre informazioni
www.museocinema.it
Giovedì 9 dicembre 2021 ore 18, presso la Biblioteca Casa di Khaoula, via di Corticella 104 Bologna
Presentazione del libro di poesia di Bruno Brunini Lento ritorno (ed. La Vita Felice, 2021)
interviene Enrico Fabbri
Un viaggio nella memoria, acuito da un presente segnato dal dramma della pandemia e dai suoi dolorosi risvolti. Un ritorno nella casa d’infanzia che non esiste più, come le persone che la abitavano, e in altri spazi scomparsi, che l’autore ripercorre come stanze deserte, dove al di là del vuoto prevale un senso di inevitabile perdita e sgretolamento della realtà. Improvvisi cortocircuiti, rovesci originati dalla parola, attraversano il ritmo della composizione, in queste pagine di memoria ritrovata, dove lo sguardo osserva la vita nel suo mutare e nella sua fragilità. Tutto è fuggito, ma tutto ritorna nell’invenzione della poesia, che l’autore oppone al nulla, la poesia che trattiene ciò che rimane in ciò che trascorre, la poesia che cerca, illumina, trasforma e continua a vivere nel tempo.
Bruno Brunini è nato a Napoli e vive a Bologna dove si è laureato. Poeta, scrittore, all'inizio degli anni ottanta, insieme al poeta Roberto Roversi ed altri autori, è stato fondatore della cooperativa culturale “Dispacci”, per la quale ha svolto numerose attività legate alla diffusione della poesia, alla ricerca e alla redazione di vari fogli e riviste. Ha condotto seminari di scrittura poetica in scuole pubbliche e presso il carcere minorile di Bologna. È autore di testi per il teatro e redattore della rivista online di cinema e letteratura “Primi Piani”. Suoi racconti, saggi e poesie sono apparsi in diverse antologie e riviste. È co-curatore dell'antologia sulla poesia a Bologna Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2006). Ha pubblicato il romanzo Il viaggio capovolto (Guida 1999), il volume di racconti Appena oltre Brooklyn (Giraldi, 2005), le raccolte di poesie Strade interrotte (Mongolfiera, 1990), Dalla parte della notte (Giraldi, 2007), Ombra di vita (La Vita Felice, 2012), Enclave (La Vita Felice, 2017)
http://www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/id/106204
Giovedì 4 Novembre ore 20.30 Presentazione del libro ” A POCHI PASSI ” Quando un incontro guarisce, scritto da Graziella Pagani – Presentazione a cura “della tribù che scrive” presso Associazione Noi Donne Insieme via Decumana 52/a Bologna
Un libro che racconta un tema scottante, ovvero come il valore dei rapporti affettivi possa curare l'indifferenza dilagante, come fosse un antidoto. Elena e Giulia sono due donne molto diverse sia come età che come vissuti. Dieci anni prima si erano conosciute in una situazione completamente differente. Questo nuovo incontro inaspettato cambierà e arricchirà la vita di entrambe in maniera del tutto imprevedibile.
Graziella Pagani è recentemente scomparsa. Nata nel 1961 a Bologna, laureata in Filosofia ad indirizzo estetico si è interessata da sempre alla scrittura.
È stata grafologa, ha scritto saggi ed articoli scientifico-creativi e ha partecipato a numerose conferenze e convegni. Ha pubblicato nel 2004 Picasso, Miró, Kandinskij dall’arte alla grafologia (Ed. Hermatena), nel 2020 A pochi passi (ED. Hermatena). Ha condotto gruppi di scrittura creativa e ha pubblicato alcuni racconti e poesie. Ha fatto parte della Tribù che scrive.