Mercoledì 5 febbraio 2025 alle ore 19.00
al Gallery 16 in via Nazario Sauro, 16/a, a Bologna
Mercoledì 5 febbraio 2025 alle ore 19.00
al Gallery 16 in via Nazario Sauro, 16/a, a Bologna
Una passeggiata dedicata a chi non ha mai visitato prima il complesso monumentale, l’ABC della nostra Certosa: dalla necropoli etrusca al monastero, dall’istituzione del “cimitero moderno” ai capolavori più famosi e tante, tante curiosità. Il percorso porterà davanti alle tombe più note della Certosa: quella di Lucio Dalla, Giosue Carducci, Alfieri Maserati, la famiglia Majani e tanti altri celebri cittadini del passato.
A cura di Malén Gual e Ricardo Ostalé
Picasso non considerava come ‘primitiva’ l’arte che lo ispirava, che muoveva la sua mente creativa in un desiderio inarrestabile di aprire nuove strade, non vedeva un ‘prima’ e un ‘dopo’ nell’arte, non c’era un’arte “altra”, “diversa”: Picasso la concepiva come un Tutto senza tempo.
La mostra “Picasso. La metamorfosi della figura”, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura, con il contributo di Fondazione Deloitte, Institutional Partner e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, chiude idealmente un lungo 2023 di celebrazioni del 50° anniversario della morte del pittore e lo fa ripercorrendo la ricchissima produzione di Picasso, dalle opere giovanili fino alle più tarde, alla luce del suo amore per le fonti artistiche ‘primigenie’, per l’‘arte primitiva’ Per raccontare la costante rielaborazione intellettuale e l’eredità
artistica della visione del maestro spagnolo la mostra ospita oltre
quaranta opere del maestro spagnolo, tra dipinti, sculture, insieme a 26
disegni e bozzetti di studi preparatori, del preziosissimo Quaderno n. 7
concesso dalla Fondazione Pablo Ruiz Picasso – Museo Casa Natal di
Malaga. Fondamentale per questa mostra, infatti, è l’accompagnamento in
questo percorso assolutamente peculiare e inedito di tutti i principali
musei spagnoli che ospitano opere del grande maestro: in primis la Casa Natal di Malaga, ma anche il Museo Picasso di Barcellona e il Museo Reina Sofia di Madrid, oltre a numerosi collezionisti privati.
22 febbraio 2024 – 30 giugno 2024
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30
Giovedì – sabato 9.30 – 22.30
ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA
Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano
Anna Albertano presenta il suo nuovo romanzo Nell’aria di Shiva (Hermatena 2023), e ne parla con Giuseppe Marzuttini, Lunedì 12 febbraio, ore 16, Casa di Quartiere Centro Stella, Via Savioli 3, Bologna
Ingresso Gratuito
Anna Albertano “Nell’aria di Shiva” (Hermatena Edizioni, 2023)
L’amnesia,
la perdita d’identità, l’interesse per l’oriente sono fra i temi principali di
questo romanzo, la cui protagonista è una donna uscita dal coma in seguito ad
un grave incidente. L’India con le sue feste e ritualità nei templi, la pratica
yoga, anniversari e cerimonie indonesiane, sono lo sfondo di viaggi e di una
ricerca rivolta al recupero della memoria.
Nell’aria di Shiva si compone di parti fra loro lontane, uno
sfasamento cronologico che insieme all’andamento di tempi perduti, riflette
quello dell’esistenza nel suo movimento ciclico, l’alternanza tra principio e
fine nella permanenza di indissolubili legami.
Anna Albertano (Cuorgnè, Torino), laureata a Bologna, dove vive, è autrice di opere di narrativa e poesia. Per “Linea d’Ombra”, “Primi Piani” e altre riviste ha tradotto autori stranieri e incontrato scrittori e poeti fra cui Dacia Maraini, Milo De Angelis, Antonia Arslan, Edith Bruck. È autrice di documentari a carattere storico e artistico. Ha pubblicato i romanzi Progressivo silenzio (1998), Notre-Tanz (2002), La notte di San Giorgio (2007), Dando il blu (2009), la pièce teatrale Dialoghi di un mattino di fine millennio (2006), il romanzo epistolare Lettere d’Occitania (2015), le raccolte di poesia Stagioni promesse (2013) e Polonaise (2018).
Con “Cronache dal no spazio” Willy Masetti riprende i temi
di fondo, già messi in luce nella sua precedente opera di fantascienza,
“Cronache dal tempo zero”, per aprirsi a nuovi e diversi sviluppi. A partire
dal significato della vita tra le macchine intelligenti, anche questo nuovo
libro ha molto da raccontare ed è ricco di sorprese. Come la sequenza di
fotogrammi di un film, personaggi, avventure, conflitti e segreti da scoprire
movimentano le varie storie narrate. In un viaggio fatto di immagini reali e
fantastiche, in tempi e luoghi diversi, incontreremo, infatti, asteroidi, astronavi,
avatar che su pianeti diversi dalla Terra permettono sintonie telepatiche con
gli esseri umani, esperimenti di meccanica quantistica ai confini delle
galassie, per capire come potrebbero essere interpretati gli avvenimenti della
storia. Prendendo spunto dai limiti del nostro vivere, al di là di quello che
ci si può aspettare, in questo percorso nelle profondità dell’universo,
“Cronache dal no spazio” apre l’orizzonte a infinite possibilità di riflessione
e immaginazione rispetto a una realtà in continuo divenire.
Willy Masetti nato il 16 marzo 1953, vive e lavora a
Bologna. Dal ’79, oltre alla scrittura, si dedica alla fotografia sperimentale.
Dall’83 al ’90 ha fatto parte, insieme a Fulvio Fulchiati, Grazia Toderi,
Maurizio Galimberti, Giordano Bonora, Mauro Trebbi, Luigi Veronesi e Otmar
Kiefer, del gruppo Abrecal, fondato dal celebre artista Nino Migliori. Si è
occupato anche di video, arte e design. Nell’84, assieme a Fulvio Fulchiati ha
sperimentato la costruzione di fumetti con polaroid o immagini tratte dalla
televisione, usata come una banca dati. Ha esposto in Italia e all’estero.
Recentemente si è dedicato alla scrittura di sceneggiature, di alcune ha ceduto
i diritti per la produzione cinematografica. Nel 2005 ha pubblicato una
raccolta di racconti fantastici: “Cronache dal tempo zero”, Giraldi editore.
Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “La forma delle nuvole”, per la Tinarelli
editore. Nel 2015 il romanzo “Wordcrash” con Albatros. Suoi lavori sono
conservati presso il Centro studi e archivio della comunicazione all’Università
di Parma, presso il Museo di fotografia contemporanea Ken Damy di Brescia e
presso l’Archivio per l’arte italiana del Novecento di Firenze. Ha pubblicato
con la BookSprint Edizioni il romanzo “USA ’86” nel 2020 e la raccolta di
racconti “Il giardino delle ninfee” nel 2022
Il mondo di Tim Burton – Torino
Per
la prima volta in Italia arriva una mostra sul genio creativo di Tim
Burton, un viaggio nell’universo visionario del regista. Il nucleo
principale dell’esposizione si concentra sul suo archivio personale tra
documenti, disegni e bozzetti con i temi visivi da cui hanno preso vita i
suoi personaggi cinematografici più iconici ma anche fotografie,
storyboard e costumi.
Fino
al 7 aprile, tutti i giorni ore 9.00-19.00 escluso il martedì – Museo
Nazionale del Cinema, Mole Antonelliana, via Montebello 20, Torino.
La mostra ripercorre le orme di Burton e dell’evoluzione della sua singolare immaginazione visiva di artista postmoderno multidimensionale, in una sorta di autobiografia raccontata attraverso il suo processo creativo senza limiti.
Per la rassegna le vie della parola:
martedì 13 febbraio 2024 , ore 21
Dimmi come parli… a teatro
La lingua del teatro è innanzi tutto dialogo: può
essere un modello per un’epoca che sembra conoscere solo scontri
verbali? Oggi l’italiano teatrale è ancora verosimile? Se esiste “teatro
di parola”, può esistere anche un teatro senza parole? Questi e altri
interrogativi nelle domande che Giuseppe Antonelli, linguista e professore ordinario presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia, rivolge a Claudio Longhi, Direttore del Piccolo Teatro di Milano e regista teatrale
We love Enzo' si chiude nel segno della memoria per non dimenticare la
tragedia dell'Olocausto: l' ultimo spettacolo del percorso dedicato alla lingua
scenica di Enzo Moscato, il drammaturgo e attore recentemente scomparso, vedrà
protagonisti nella sala Assoli Cristina Donadio, Vincenza Modica, Giuseppe
Affinito e la piccola Isabella Mosca Lamounier.
Da venerdì 2 febbraio (ore 20,30) a domenica 4 febbraio ore
18.00) sul palco 'Kinder-Traum Seminar' ovvero 'Seminario sui sogni dei
bambini' ma anche 'Seminario sui bambini in sogno', a giusta interpretazione
del titolo tedesco è infatti volutamente lasciata nell'ambiguità.
Lo spettacolo è una raccolta di differenti voci quali Janusz Korczak, Tadeusz Kantor, Etty Hillesum, Primo Levi, Elie Wiesel, Gitta Sereny, Tzvetan Todorov, Mary Berg, Bruno Bettelheim, Robert Antelme, Edith Stein, Paul Celan, Marina Cvetaeva.
Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo, 110, Napoli
Anna Albertano
I, 2023, b-n, 32’
v.o. italiana
Nomi al vento, documentario dedicato alla Shoah, è un itinerario nella deportazione e nella vita nei lager attraverso gli occhi e le testimonianze di alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento, fra cui Edith Bruck.
Nomi al vento, documentario dedicato alla Shoah, è un itinerario nella deportazione e nella vita nei lager attraverso gli occhi di alcuni sopravvissuti. Si avvale di documenti filmici e fotografici di repertorio provenienti da archivi nazionali e internazionali (principalmente da United States Holocaust Memorial Museum, e dall’Archivio Storico del Comune di Bologna, da Fondazione Fossoli e Cineteca di Bologna), e ripercorre luoghi e aspetti della deportazione, della prigionia e dello sterminio nazista degli ebrei. Ispirato alle opere di Primo Levi, il testo si basa inoltre sulle testimonianze di alcuni sopravvissuti ai campi di concentramento, fra cui Edith Bruck, incontrata dall’autrice, riportate da voci fuori campo.
“Ciò che di più importante resta della Shoah sono le testimonianze dei sopravvissuti, che attraverso interviste, incontri col pubblico e memorie scritte hanno raccontato quello che hanno vissuto e che hanno visto. Molti di loro non ci sono più, ma restano le loro parole.” (A. Albertano)
Sceneggiatura / Screenplay: Anna Albertano
Montaggio / Editing: Davide Pepe
Ricerca archivistica / Archival research: Luisa Ceretto
Voci narranti / Narrators: Bruno Brunini, Elisabetta Cova, Bernardo Galasso, Susanna Stanzani
Produzione / Produced by: Fondo Archivio M.C.
Anna Albertano
vive a Bologna dove si è laureata in Lettere. È
scrittrice, regista e sceneggiatrice di documentari. Ha pubblicato
raccolte di poesia e romanzi.
Filmografia scelta
2018 I partigiani alpini della VI G.L. doc. 2020 Daniel Schmid, un
racconto fuori stagione doc. cm / sf 2021 Gregorio Scalise in versi doc.
cm / sf 2023 Nomi al vento doc. mm / ml
Dal 7 settembre 2023 al 28 gennaio 2024 Palazzo Pallavicini, via S. Felice 24, ospita nelle splendide sale rinascimentali la mostra Vivian Maier - Anthology, una straordinaria esposizione di quasi 150 fotografie originali e Super 8mm di una delle fotografe più amate e apprezzate di questo secolo. La mostra è organizzata e realizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini srl con la curatela di Anne Morin di diChroma photography sulla base delle foto dell’archivio Maloof Collection e della Howard Greendberg Gallery di New York.
La curatrice ha eseguito una selezione molto accurata tra le migliaia di fotografie a disposizione; vengono infatti presentate 111 fotografie in bianco e nero, più una meravigliosa sezione di 35 foto a colori, divise in sei sezioni per un’Antologica mai vista a Bologna così completa.
Novità assoluta a Bologna sarà la visione Super 8 che permetterà di seguire lo sguardo di Vivian Maier, che iniziò a filmare scene di strada, eventi e luoghi già nel 1960. Maier filmava tutto ciò che la portava a un'immagine fotografica: osservava, si soffermava intuitivamente su un soggetto e poi lo seguiva. Ha ingrandito il bersaglio per avvicinarsi da lontano, concentrandosi su un atteggiamento o un dettaglio, come le gambe o le mani delle persone in mezzo alla folla. Il film è sia un documentario — un uomo arrestato dalla polizia o la distruzione causata da un tornado — sia un'opera contemplativa — lo strano corteo di pecore diretto ai mattatoi di Chicago.
La mostra Vivian Maier - Anthology è organizzata e realizzata da Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci di Pallavicini srl, con la curatela di Anne Morin di diChroma photography sulla base delle foto dell’archivio Maloof Collection e della Howard Greenberg Gallery di New York.
Orari di apertura: da giovedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00. Chiuso da lunedì a mercoledì. La biglietteria chiude 1 ora prima: ultimo ingresso ore 19.00
Contatti Palazzo Pallavicini: info@palazzopallavicini.com | +39 3313471504
Questo spettacolo è stato rappresentato in giro per il mondo: Francia, Spagna, Qatar, Cina, Emirati Arabi Uniti, Italia…
Curata da Mario Grimaldi e prodotta da MondoMostre, l’esposizione è resa possibile da un accordo di collaborazione culturale e scientifica tra Comune di Bologna | Museo Civico Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Napoli che prevede il prestito eccezionale di oltre 100 opere di epoca romana appartenenti alla collezione del museo partenopeo, in cui è conservata la più grande pinacoteca dell’antichità al mondo.
Il progetto espositivo pone al centro le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana, per contestualizzarne il ruolo e la condizione economica nella società del tempo, oltre a mettere in luce le tecniche, gli strumenti, i colori e i modelli.
L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato - splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni - restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe.
Sono pochissime le informazioni giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi nessun nome ci è noto. Grazie alle numerose testimonianze pittoriche conservate dopo l’eruzione avvenuta nel 79 d.C. e portate alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel Settecento, le cittadine vesuviane costituiscono un osservatorio privilegiato per comprendere meglio l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche.
A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute.
Capolavori - solo per citarne alcuni - dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano. In occasione dell’esposizione sarà proposta una ricca offerta didattica rivolta non solo alle scuole di ogni ordine e grado ma anche alle famiglie e al pubblico adulto.
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì h 10-19
sabato, domenica e festivi infrasettimanali h 10-20
1° gennaio: h 12-20
dal 24 ago al 10 set 2022
Blues a Balues Dove
dal 24 agosto al 10 settembre 2022
Torna il festival “BLUES A BALUES”, giunto alla 19^ edizione, ormai storico blues festival estivo bolognese, che anche quest’anno porta a Bologna alcuni tra gli artisti più significativi della scena blues nazionale e non solo.
Il festival, organizzato dall’associazione Serena 80, si svolgerà da mercoledì 24 agosto a sabato 10 settembre per un totale di 7 serate, spaziando tra i vari stili del blues.
I concerti sono a ingresso gratuito
Blues a balues | eventi