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giovedì 23 maggio 2013

XIX^ Edizione del Premio Nazionale di Poesia "Tra Secchia e Panaro", primo premio al poeta Bruno Brunini di Bologna con "Ombra di Vita"



1° premio ex-aequo al poeta Bruno Brunini di Bologna alla XIX^ Edizione del premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” di Modena, sezione poesia edita, con la sua ultima raccolta in versi Ombra di vita (La Vita Felice, 2012).
La premiazione si svolgerà domenica 9 giugno 2013 alle ore 15,45 presso  il Centro Civico di via Marie Curie, 22/e -  Villaggio Giardino Modena.

Nato a Napoli Bruno Brunini vive a Bologna dove si è laureato. Negli anni ottanta è stato tra i fondatori della cooperativa culturale “Dispacci” diretta da Roberto Roversi, per la quale ha svolto numerose attività legate alla diffusione della poesia, alla ricerca e alla redazione di varie riviste. Ha condotto seminari di scrittura poetica in scuole pubbliche e presso il carcere minorile di Bologna. Ha ricevuto riconoscimenti a premi letterari ed è autore di testi per il teatro. Suoi racconti e poesie sono apparsi in diverse antologie e riviste. E' co-curatore dell'antologia sulla poesia a Bologna Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2006). Ha pubblicato il romanzo Il viaggio capovolto (Guida 1999), il volume di racconti Appena oltre Brooklyn (Giraldi, 2005), le raccolte di poesie Strade interrotte (edizioni Mongolfiera), Dalla parte della notte (Giraldi, 2007), Ombra di vita (Edizioni La Vita Felice, 2012).


venerdì 26 ottobre 2012

QUALCUNO ERA... di CLAUDIO BEGHELLI


QUALCUNO ERA…                                  
(Marx, Gesù e altri discorsi)                                                                                                

Autore: Claudio Beghelli

ven. 09 e sab. 10 novembre 2012 ore 21,30
Qualcuno era…
di e con Claudio Beghelli

Liberamente tratto dall’Opera di Gaber e Luporini
Drammaturgia originale e interpretazione di Claudio Beghelli
Suoni -  Musiche – Luci
di Matteo Cincopan
Arci Brecht
Teatro del Lampadiere
via Bentini 20 Bologna

patrocinio di Comune di Bologna Quartiere Navile

Noi abbiamo fatto del nostro meglio per peggiorare il mondo. Ecco, questa frase mi sembra molto azzeccata. Ultimamente il mondo mi piace di meno, la gente mi piace di meno… Può anche essere un segno dell’età. Però, mi pare che proprio l’individuo, a livello di coscienza, sia scaduto”. – Giorgio Gaber, 2001
Se vi invitiamo ad assistere a questo nuovo allestimento, non è soltanto per omaggiare un grande artista e uomo di (libero) pensiero, quale era Giorgio Gaber, a dieci anni dalla scomparsa; e neppure per celebrare i due decenni circa dal Crollo del Muro che divideva il Mondo occidentale, dalle cui macerie nacque il celeberrimo Qualcuno era comunista, che rappresenta, a tutt’oggi, la più acuta, lucida, dolorosa e struggente analisi di un’ epoca storica, e il manifesto, in forma di monologo, degli aneliti, delle speranze e delle disillusioni e distopie di una intera generazione e dei suoi figli.
La ragione principale che ci porta a rivisitare e riproporre alcuni pezzi, forse meno noti, della produzione di Gaber e Luporini è un’altra; e possiamo sintetizzarla come segue.
Gli Autori devono aver saputo inventare una macchina fotografica capace di vedere, davvero, molto lontano. Perché, i sogni, le metafore, le allegorie, i paradossi – solo apparenti – che questi due grandi uomini di teatro hanno immaginato e scritto tra il 1975 e il 2000 rispecchiano ed esprimono (con inquietante precisione ed agra ironia) il disagio, la rabbia, lo smarrimento, l’impotenza, la disgregazione dell’individuo; la crisi di qualsiasi morale e appartenenza; il trionfo dei miti ingannevoli, impersonali, della moda e del mercato di cui noi siamo, oggi, ad un tempo, vittime e complici.
Infine, una domanda a voi, prima di cominciare: cosa chiedereste, stasera, a Marx e a Gesù, se vi fosse data la possibilità di incontrarli?
Arci Brecht,  OfficinaTeatrale de’ Maicontenti, TeatrocondivisO e Teatro delle Ceneri promuovono “le periferie del teatro” 2 teatri e 2 territori da scoprire: da ottobre 2012 a maggio 2013 Stagione Teatrale ricca di stimoli con prime, repliche ed eventi unici
Arci/Brecht Teatro del Lampadiere

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