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sabato 11 marzo 2017
Le Voci della Luna - Quadrimestrale di Informazione e Cultura Letteraria e Artistica n. 67
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lunedì 16 febbraio 2015
Intervento di Bruno Brunini in occasione del Premio alla carriera al poeta Gregorio Scalise per il Ventennale del Premio "Renato Giorgi"
Premio alla carriera al poeta Gregorio Scalise per il Ventennale del "Premio Renato Giorgi"
“Attraverso le sue opere e l’instancabile
attività critica e letteraria, Gregorio Scalise ha saputo interpretare con
acutezza la realtà contemporanea e spesso è riuscito ad essere in anticipo sui
tempi, portando qualcosa di vivo dentro la nostra realtà culturale...
Sabato 25 0ttobre 2014 Teatro Comunale di Sasso Marconi
Alcuni passaggi dell’intervento di Bruno
Brunini
I suoi molteplici interessi, la filosofia
moderna, la letteratura straniera, le varie esperienze artistiche e culturali
gli hanno dato in quanto scrittore, poeta, intellettuale, critico, saggista,
una visione più aperta.
Il teatro, in particolare, da lui conosciuto e
praticato, è stato certamente una di quelle dimensioni, attraverso la quale,
come un grandangolo che consente di dilatare e dare profondità ad un’immagine,
ha messo a fuoco tematiche cruciali della storia e dell'attualità che lo hanno
coinvolto...
Il tempo passa anche per la poesia, - ha detto
Gregorio in un’intervista – una poesia deve essere in presa diretta col suo
tempo, con la sua realtà, una poesia può sopravvivere e rinnovare la sua bellezza
attraverso la temporalità.
Scalise ha preso parte a innumerevoli
iniziative culturali, ha mantenuto relazioni con gruppi, persone, vari autori,
senza mai perdere la sua indipendenza e libertà di giudizio. Lo spirito libero
e autonomo verso i circuiti prestabiliti e certe dinamiche che talvolta condizionano
negativamente gli ambienti culturali, letterari hanno contraddistinto la sua
personalità..
E proprio questa sua libertà mentale,
insieme alla sua cultura, gli ha consentito di esercitare uno sguardo critico e sempre
con la voglia di giungere a una lucidità in grado di dare risposte, ma le
risposte sono relative, nel fare i conti con la realtà che muta, che è
difficile da cogliere, che resta inafferrabile, è forse questo il
bello, mi ha detto Gregorio un giorno, che ci spinge a cercare, che ci induce a scrivere e
a inventare.”
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