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sabato 21 settembre 2019

Chagall Sogno e Magia dal 20 settembre 2019 al 1 marzo 2020 - Bologna Palazzo Albergati Via Saragozza 28

A Palazzo Albergati di Bologna una mostra dedicata al grande artista russo, Chagall. Sogno e Magia: opere che raccontano l’originalissima lingua poetica di Marc Chagall (1887-1985) attraverso il filo conduttore della sensibilità poetica e magica. Dal 20 settembre 2019 al 1 marzo 2020.
La cultura ebraica, la cultura russa e quella occidentale, il suo amore per la letteratura, il suo profondo credo religioso, il puro concetto di Amore e quello di tradizione, il sentimento per la sua sempre amatissima moglie Bella, in 160 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico.
La mostra Chagall. Sogno e Magia, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con il patrocinio del Comune di Bologna, è curata da Dolores Duràn Ucar  e racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione ed esodo, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno.
La mostra si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: la tradizione russa legata alla sua infanzia, dalla quale non si allontanò mai; il senso del sacro e la profonda religiosità che si riflettono nelle creazioni ispirate alla Bibbia; il rapporto con i letterati e i poeti; l’interesse per la natura e gli animali e le riflessioni sul comportamento umano che trovarono espressione nelle acqueforti delle Favole; il mondo del circo, che lo affascinava sin dall’infanzia per la sua atmosfera bohémienne e la sua sete di libertà; e ovviamente l’amore, che domina le sue opere e dà senso all’arte e alla vita.
Durante il percorso di mostra ci si troverà all’interno di una Dream Room: una video installazione - che vede l’ideazione e la regia di Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi - che permette al visitatore di immergersi in immagini svincolate dal reale che si frammentano come percezioni illogiche ed emozioni dell'inconscio. In Dream Room le opere di Chagall si liberano nello spazio della stanza dando vita a un'opera ambientale onirica, una realtà superiore come fosse una sub-realtà. La realizzazione è di Art Media Studio di Firenze.

Orario apertura
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00










lunedì 16 febbraio 2015

Intervento di Bruno Brunini in occasione del Premio alla carriera al poeta Gregorio Scalise per il Ventennale del Premio "Renato Giorgi"

Premio alla carriera al poeta Gregorio Scalise per il Ventennale del "Premio Renato Giorgi"
Sabato 25 0ttobre 2014 Teatro Comunale di Sasso Marconi 
 
Alcuni passaggi dell’intervento di Bruno Brunini

“Attraverso le sue opere e l’instancabile attività critica e letteraria, Gregorio Scalise ha saputo interpretare con acutezza la realtà contemporanea e spesso è riuscito ad essere in anticipo sui tempi, portando qualcosa di vivo dentro la nostra realtà culturale...

I suoi molteplici interessi, la filosofia moderna, la letteratura straniera, le varie esperienze artistiche e culturali gli hanno dato in quanto scrittore, poeta, intellettuale, critico, saggista, una visione più aperta.
Il teatro, in particolare, da lui conosciuto e praticato, è stato certamente una di quelle dimensioni, attraverso la quale, come un grandangolo che consente di dilatare e dare profondità ad un’immagine, ha messo a fuoco tematiche cruciali della storia e dell'attualità che lo hanno coinvolto...

Il tempo passa anche per la poesia, - ha detto Gregorio in un’intervista – una poesia deve essere in presa diretta col suo tempo, con la sua realtà, una poesia può sopravvivere e rinnovare la sua bellezza attraverso la temporalità.
 
Scalise ha preso parte a innumerevoli iniziative culturali, ha mantenuto relazioni con gruppi, persone, vari autori, senza mai perdere la sua indipendenza e libertà di giudizio. Lo spirito libero e autonomo verso i circuiti prestabiliti e certe dinamiche che talvolta condizionano negativamente gli ambienti culturali, letterari hanno contraddistinto la sua personalità..
 
E proprio questa sua libertà mentale, insieme alla sua cultura, gli ha consentito di esercitare uno sguardo critico e sempre con la voglia di giungere a una lucidità in grado di dare risposte, ma le risposte sono relative, nel fare i conti con la realtà che muta, che è difficile da cogliere, che resta inafferrabile, è forse questo il bello, mi ha detto Gregorio un giorno, che ci spinge a cercare, che ci induce a scrivere e a inventare.”