Zeicon Associazione Culturale

sabato 23 novembre 2019

Il 25 novembre 2019 si celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".




Il 25 novembre si celebra la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".
A Bologna e nel territorio della città metropolitana sono numerose le iniziative organizzate per sensibilizzare i cittadini sul tema
Tra le tante segnaliamo:

A Bologna il 25 novembre alle 13 si terrà una seduta solenne congiunta del Consiglio comunale e di quello metropolitano. Alla Quadreria di palazzo Rossi Poggi Marsili (via Marsala 7) fino al 7 dicembre si può visitare la mostra "The Consequences", con le foto del reportage della fotografa Stefania Prandi sulle famiglie delle vittime di femminicidio. All'Arena del Sole il 26 novembre alle 21 è in programma lo spettacolo di Rossella Dessu "Dal mito greco al femminicidio". Inoltre, in questi giorni prende il via la campagna "Senza Violenza" rivolta agli uomini che agiscono violenza nelle relazioni e vorrebbero smettere.
Ad Anzola dell'Emilia dal 23 novembre al 10 dicembre si tiene la mostra "Com'eri vestita", mentre ad Argelato giovedì 28 novembre è in programma l'incontro "Violenza assistita: il sogno spezzato. Testimonianze di bambini tra le mura domestiche". I Comuni di Bentivoglio e San Giorgio di Piano, venerdì 22 novembre alle 20.45, propongono la serata dal titolo "Le parole non dette" aperta da un intervento dell'avvocata Marta Tricarico (UDI Bologna), seguirà lo spettacolo "Stupro" tratto dal monologo di Franca Rame, regia di Emiliano Minoccheri con Benedetta Carmignani. A Borgo Tossignano, sabato 30 novembre alle 15, si inaugura il Murales “Las Mariposas” dedicato alle tre sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria Teresa.
A Casalecchio di Reno il 23 novembre, alle ore 10, in via Marconi di fianco all'edicola di Piazza Beccari, sarà inaugurata una panchina rossa, simbolo della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Saranno presenti una rappresentanza di studenti e studentesse del Liceo scientifico Leonardo da Vinci e del Consiglio comunale dei Ragazzi e della Ragazze e una rappresentante del gruppo di donne italiane e straniere, che partecipa agli incontri di conversazione "Parla con me".
Sempre sabato 23 novembre alle 10.30 a Castel del Rio si terrà l'incontro "Riflessioni itineranti per un futuro senza violenza", a Castel Guelfo l'appuntamento è domenica 24 alle 17 con la presentazione del libro "Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo" di Stefania Prandi, l'attrice Francesca Negretti leggerà e interpreterà alcuni brani del libro.
Lunedì 25 a Castel Maggiore alle 20.30 incontro dal titolo "Affermazioni e vittorie, sconfitte e discriminazione di genere nel mondo dello sport"; a Castel San Pietro Terme alle 18.20 presentazione del libro "Io sono la preda" di Anna Pia Fantoni e alle 21 l'incontro "Stasera Donna! viaggio nell'universo femminile". A Castello d'Argile sabato 23 novembre alle 17 fiaccolata in ricordo di Atika e di tutte le donne vittime di violenza e alle 21 lo spettacolo "I Girasoli". A Castenaso, alle 20.30, è in programma l'incontro "Oltre la stanza rosa" per approfondire il tema della violenza verbale con esperti, letture e riflessioni; a Dozza, venerdì 22 novembre alle 20.30, presentazione della "Red Box", kit di sopravvivenza per difenderci dalla violenza di genere; mentre a Galliera si inaugura la "panchina rossa" in piazza Eroi della Libertà (San Venanzio di Galliera), accompagnata da letture e interventi istituzionali. Granarolo dell'Emilia propone, presso la biblioteca comunale Gianni Rodari, un incontro fra studenti delle scuole medie e il maresciallo della stazione dei carabinieri Angelo Strappato e le referenti dell’associazione Mondo Donna, per sensibilizzare le nuove generazioni verso comportamenti rispettosi ed equilibrati nei confronti delle donne. In serata ci sarà l’iniziativa “Uomini che amano le donne”, una camminata che parte alle ore 20 dalla panchina rossa e raggiunge alle ore 20.30 il TaG, dove si terrà una conferenza alla presenza degli avvocati Francesca Scorzoni e Chiara Solmi.

A Minerbio sabato 23 novembre, alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale, si terrà la presentazione del libro "Le parole per dirlo" con l'autrice Anna Vinci.
Monte San Pietro sabato 23 alle 20.30 propone "Il non/senso del possesso", spettacolo gratuito e su prenotazione. A Mordano martedì 26 novembre è in programma un incontro su "Riflessioni e proposte: giornata contro la violenza di genere sulle Donne" organizzato dall'Associazione PerLeDonne. Lunedì 25 a Ozzano dell'Emilia appuntamento alle 21 in Biblioteca (Sala Claterna - P.zza Allende 18) con “…E questo lo chiamiamo amore”, letture fra l’ironico e il tragico. Ancora un incontro in biblioteca, ma questa volta a San Benedetto Val di Sambro, venerdì 22 alle 17 dal titolo "Crescere cittadini".
Tanti gli appuntamenti a San Giovanni in Persiceto, segnaliamo in particolare sabato 23 alle 9 l'incontro "Il male lo hai fatto anche a me, parliamo di violenza assistita"; lunedì 25 alle 20.30 la proiezione del docu-film "Chi raccoglie la mia sofferenza?" e martedì 26 le letture "Dietro la porta". Sempre martedì a San Lazzaro di Savena, alle 17, seminario di Formazione "#NoHateSpeech - Odiare non è uno sport".
Sasso Marconi per mercoledì 20 propone alle 20.30 "Il Richiamo" spettacolo di danza e narrazione teatrale, e per lunedì 25 alle 20.30 "I am the Revolution" documentario in cui la reporter Benedetta Argentieri dà voce a tre carismatiche figure femminili che si battono in Medio Oriente per i diritti delle donne.
Alla Rocca dei Bentivoglio, a Valsamoggia, il 23 novembre inaugura la mostra "Il matrimonio con il mondo" 28 donne prestano il proprio volto e il proprio abito da sposa per ricordare la performance dell'artista milanese Pippa Bacca, mentre il 26 novembre al centro sociale Baiesi di Castelletto, si proietta il film "Malala".
A Zola Predosa lunedì 25 alle 20.45 incontro pubblico "Zola dice NO alla Violenza alle donne" con musica, prosa e poesia.
Infine, nella seduta di lunedì 25 novembre verranno sottoposti all'approvazione del Consiglio dell'Unione Valli Reno Lavino Samoggia l'Accordo di ambito metropolitano per la realizzazione di attività e interventi di accoglienza, ascolto e ospitalità per donne maltrattate o che hanno subito violenza (2020 – 2024) e lo Schema di Protocollo metropolitano sulla comunicazione di genere e sul linguaggio non discriminatorio.









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Luci d' Artista 2019 a Torino





comuni italiani


Luci d’Artista 2019 a Torino dal 1 novembre 2019 al 15 gennaio 2019

Contemporary Arts Torino Piemonte è il marchio promosso dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, e dalla Provincia di Torino e che unisce la totalità degli appuntamenti autunnali mirati alla valorizzazione delle arti espressive contemporanee.

Giunta all'ennesima edizione le Luci d'Artista daranno colore ad una città come Torino, con strade e piazze illuminate in modo artistico dalla Contemporary Arts Torino Piemonte.
Luci d'Artista 2010
L'edizione 2019 si arricchisce del Presepe di Emanuele Luzzati che ritorna nella sua completezza, con 90 sagome dipinte in legno, ispirate alla tradizione, in piazza Castello e che darà il via, il 27 novembre, ai festeggiamenti del periodo natalizio.




Inoltre, alla conferma di due nuove acquisizioni dell'edizione passata, quelle di Rehberger e di Ferrero che diventano, come consuetudine, parte integrante della collezione, si aggiungono due luci "in prestito". La prima è Flamingo di Pitata Design, in arrivo dalla Fête des Lumières di Lione, la seconda è una luce itinerante, E adesso usciremo a rivedere le stelle di Maurizio Agostinetto, visibile dall'8 dicembre in piazza Castello. E poi tornano tutte le altre, dagli Spiriti Blu che dominano la collina allo speciale Tappeto Volante con i colori della bandiera italiana, dalle Differenze di Pistoletto a Porta Palazzo all'immancabile Planetario di via Pietro Micca. Per un autunno tutto d'arte.

La collezione di Luci d'Artista qualifica gli spazi urbani, mette in contatto l'arte con la città in maniera immersiva e instaura un rapporto diretto tra creazione artistica e grande pubblico. Un pubblico sempre più vasto anche grazie ai frequenti prestiti ad altre città, che vedono quest'anno le opere di Carmelo Giammello e Domenico Luca Pannoli esposte a Napoli




Sito ufficiale: https://www.comune.torino.it
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sabato 9 novembre 2019

Berlino, 9 novembre 2019 - Trent'anni fa la storica caduta del Muro di Berlino

Berlino, 9 novembre 2019 - Trent'anni fa la storica caduta del Muro di Berlino, simbolo della fine della cortina di ferro, del mondo diviso in due blocchi atomici, della riunificazione della Germania. Il crollo del muro era stato preparato e preannunciato dalle fughe estive di tedeschi orientali attraverso Ungheria e Cecoslovacchia.
La decisione di riunire le due Germanie era stata rivelata durante una conferenza stampa grazie a una domanda del corrispondente Ansa a Berlino est, Riccardo Ehrman. "Da quando?", chiese. E la risposta: "Da subito". Questo semplice scambio di battute portò all'annuncio: si poteva oltrepassare il Muro. Subito dopo iniziò la festa della libertà ritrovata.
















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sabato 26 ottobre 2019

La musa inquieta. Lucrezio o la trasfigurazione poetica

LA MUSA INQUIETA Lucrezio o la trasfigurazione poetica della filosofia Antonella Cosentino e Raffaele Riccio Voce recitante: Filippo Lanzi 

LUCREZIO O LA TRASFIGURAZIONE POETICA DELLA FILOSOFIA
Sabato 26 ottobre 2019 Libreria Einaudi, via Mascarella 11/A, Bologna, ore 17, ingresso libero


“Possiamo sostenere che la poesia sia necessaria? E addirittura che sia una necessità permanente e sostanziale dell’esperienza umana, e non transitoria e trapassante? E che cosa ci rivelerebbe di essenziale? Che cosa può dire la parola poetica intorno all’uomo? Quale la sua utilità e la sua funzione nella conoscenza? Si conosce attraverso il dolore, come volle la grande sapienza tragica, o attraverso il concetto e le categorie come vuole la grande filosofia occidentale?” Sono alcune delle domande che animano il ciclo di incontri ospitato dalla Libreria Einaudi e dedicato al rapporto tra poesia e filosofia. Il secondo appuntamento è contraddistinto dalla voce recitante di Filippo Lanzi.










  Sabato 26 ottobre 2019, ore 17.00 Libreria Punto Einaudi Bologna via Mascarella 11/A – Bologna INGRESSO LIBERO POSTI a DISPOSIZIONE LIMITATI _________________________ Se non avesse conosciuto l'Epicureismo forse Lucrezio non avrebbe scritto niente e di lui non sarebbe sopravvissuto nemmeno il nome; d'altro canto, se Lucrezio non avesse provveduto a divulgare entusiasticamente il pensiero del suo maestro, forse la filosofia di Epicuro non avrebbe conquistato la latinità. Lucrezio fa da ponte fra la Grecia e Roma e lo fa utilizzando uno strumento, la poesia, trattato con violenta ostilità da Epicuro stesso che lo considerava suscitatore di passioni insane, atte a turbare l'equilibrio dell'uomo, unico garante della sua “felicità”. Lucrezio lo sa, ma sa anche che è la poesia, la Musa inquieta, il dolce miele che permetterà all'uomo di ingurgitare l'amara ma salutare medicina dell'Epicureismo. Così, “la grazia delle Muse” si pone al servizio del pensiero epicureo per liberare l'uomo dalle paure e dalle superstizioni e consentirgli di raggiungere la felicità. Prosegue con questo secondo incontro il nostro percorso di riflessione dedicato al rapporto tra poesia e filosofia. Una lunga tradizione filosofica se ne occupa: da Platone a Heidegger, da Hölderlin a Maria Zambrano, da Leopardi a Hegel e molti altri. Abbiamo già visto nel corso del primo incontro quanto il gesto di Platone sia stato, pur tra molte ambiguità, di netta separazione: poeti e pensatori nulla hanno in comune, non nella poesia ma nella filosofia l’uomo trova verità e solido fondamento all’educazione dell’anima. In Lucrezio la rivalità tra l’una e l’altra si risolve molto diversamente: la filosofia imbocca la via della poesia e la percorre fino in fondo. Al fondo del nostro interrogarci giace un problema cruciale, che è di natura squisitamente filosofica: possiamo sostenere che la poesia sia necessaria? E addirittura che sia una necessità permanente e sostanziale dell’esperienza umana, e non transitoria e trapassante? E che cosa ci rivelerebbe di essenziale? Che cosa può dire la parola poetica intorno all’uomo? Quale la sua utilità e la sua funzione nella conoscenza? Si conosce attraverso il dolore, come volle la grande sapienza tragica, o attraverso il concetto e le categorie come vuole la grande filosofia occidentale? Senza affrettarci a trovare risposte, proseguiamo il cammino…Sabato 26 ottobre 2019, ore 17.00 Libreria Punto Einaudi Bologna via Mascarella 11/A – Bologna INGRESSO LIBERO POSTI a DISPOSIZIONE LIMITATI _________________________ Se non avesse conosciuto l'Epicureismo forse Lucrezio non avrebbe scritto niente e di lui non sarebbe sopravvissuto nemmeno il nome; d'altro canto, se Lucrezio non avesse provveduto a divulgare entusiasticamente il pensiero del suo maestro, forse la filosofia di Epicuro non avrebbe conquistato la latinità. Lucrezio fa da ponte fra la Grecia e Roma e lo fa utilizzando uno strumento, la poesia, trattato con violenta ostilità da Epicuro stesso che lo considerava suscitatore di passioni insane, atte a turbare l'equilibrio dell'uomo, unico garante della sua “felicità”. Lucrezio lo sa, ma sa anche che è la poesia, la Musa inquieta, il dolce miele che permetterà all'uomo di ingurgitare l'amara ma salutare medicina dell'Epicureismo. Così, “la grazia delle Muse” si pone al servizio del pensiero epicureo per liberare l'uomo dalle paure e dalle superstizioni e consentirgli di raggiungere la felicità. Prosegue con questo secondo incontro il nostro percorso di riflessione dedicato al rapporto tra poesia e filosofia. Una lunga tradizione filosofica se ne occupa: da Platone a Heidegger, da Hölderlin a Maria Zambrano, da Leopardi a Hegel e molti altri. Abbiamo già visto nel corso del primo incontro quanto il gesto di Platone sia stato, pur tra molte ambiguità, di netta separazione: poeti e pensatori nulla hanno in comune, non nella poesia ma nella filosofia l’uomo trova verità e solido fondamento all’educazione dell’anima. In Lucrezio la rivalità tra l’una e l’altra si risolve molto diversamente: la filosofia imbocca la via della poesia e la percorre fino in fondo. Al fondo del nostro interrogarci giace un problema cruciale, che è di natura squisitamente filosofica: possiamo sostenere che la poesia sia necessaria? E addirittura che sia una necessità permanente e sostanziale dell’esperienza umana, e non transitoria e trapassante? E che cosa ci rivelerebbe di essenziale? Che cosa può dire la parola poetica intorno all’uomo? Quale la sua utilità e la sua funzione nella conoscenza? Si conosce attraverso il dolore, come volle la grande sapienza tragica, o attraverso il concetto e le categorie come vuole la grande filosofia occidentale? Senza affrettarci a trovare risposte, proseguiamo il cammino…Sabato 26 ottobre 2019, ore 17.00 Libreria Punto Einaudi Bologna via Mascarella 11/A – Bologna INGRESSO LIBERO POSTI a DISPOSIZIONE LIMITATI _________________________ Se non avesse conosciuto l'Epicureismo forse Lucrezio non avrebbe scritto niente e di lui non sarebbe sopravvissuto nemmeno il nome; d'altro canto, se Lucrezio non avesse provveduto a divulgare entusiasticamente il pensiero del suo maestro, forse la filosofia di Epicuro non avrebbe conquistato la latinità. Lucrezio fa da ponte fra la Grecia e Roma e lo fa utilizzando uno strumento, la poesia, trattato con violenta ostilità da Epicuro stesso che lo considerava suscitatore di passioni insane, atte a turbare l'equilibrio dell'uomo, unico garante della sua “felicità”. Lucrezio lo sa, ma sa anche che è la poesia, la Musa inquieta, il dolce miele che permetterà all'uomo di ingurgitare l'amara ma salutare medicina dell'Epicureismo. Così, “la grazia delle Muse” si pone al servizio del pensiero epicureo per liberare l'uomo dalle paure e dalle superstizioni e consentirgli di raggiungere la felicità. Prosegue con questo secondo incontro il nostro percorso di riflessione dedicato al rapporto tra poesia e filosofia. Una lunga tradizione filosofica se ne occupa: da Platone a Heidegger, da Hölderlin a Maria Zambrano, da Leopardi a Hegel e molti altri. Abbiamo già visto nel corso del primo incontro quanto il gesto di Platone sia stato, pur tra molte ambiguità, di netta separazione: poeti e pensatori nulla hanno in comune, non nella poesia ma nella filosofia l’uomo trova verità e solido fondamento all’educazione dell’anima. In Lucrezio la rivalità tra l’una e l’altra si risolve molto diversamente: la filosofia imbocca la via della poesia e la percorre fino in fondo. Al fondo del nostro interrogarci giace un problema cruciale, che è di natura squisitamente filosofica: possiamo sostenere che la poesia sia necessaria? E addirittura che sia una necessità permanente e sostanziale dell’esperienza umana, e non transitoria e trapassante? E che cosa ci rivelerebbe di essenziale? Che cosa può dire la parola poetica intorno all’uomo? Quale la sua utilità e la sua funzione nella conoscenza? Si conosce attraverso il dolore, come volle la grande sapienza tragica, o attraverso il concetto e le categorie come vuole la grande filosofia occidentale? Senza affrettarci a trovare risposte, proseguiamo il cammino…
Sabato 26 ottobre 2019, ore 17.00 Libreria Punto Einaudi Bologna via Mascarella 11/A – Bologna INGRESSO LIBERO POSTI a DISPOSIZIONE LIMITATI _________________________ Se non avesse conosciuto l'Epicureismo forse Lucrezio non avrebbe scritto niente e di lui non sarebbe sopravvissuto nemmeno il nome; d'altro canto, se Lucrezio non avesse provveduto a divulgare entusiasticamente il pensiero del suo maestro, forse la filosofia di Epicuro non avrebbe conquistato la latinità. Lucrezio fa da ponte fra la Grecia e Roma e lo fa utilizzando uno strumento, la poesia, trattato con violenta ostilità da Epicuro stesso che lo considerava suscitatore di passioni insane, atte a turbare l'equilibrio dell'uomo, unico garante della sua “felicità”. Lucrezio lo sa, ma sa anche che è la poesia, la Musa inquieta, il dolce miele che permetterà all'uomo di ingurgitare l'amara ma salutare medicina dell'Epicureismo. Così, “la grazia delle Muse” si pone al servizio del pensiero epicureo per liberare l'uomo dalle paure e dalle superstizioni e consentirgli di raggiungere la felicità. Prosegue con questo secondo incontro il nostro percorso di riflessione dedicato al rapporto tra poesia e filosofia. Una lunga tradizione filosofica se ne occupa: da Platone a Heidegger, da Hölderlin a Maria Zambrano, da Leopardi a Hegel e molti altri. Abbiamo già visto nel corso del primo incontro quanto il gesto di Platone sia stato, pur tra molte ambiguità, di netta separazione: poeti e pensatori nulla hanno in comune, non nella poesia ma nella filosofia l’uomo trova verità e solido fondamento all’educazione dell’anima. In Lucrezio la rivalità tra l’una e l’altra si risolve molto diversamente: la filosofia imbocca la via della poesia e la percorre fino in fondo. Al fondo del nostro interrogarci giace un problema cruciale, che è di natura squisitamente filosofica: possiamo sostenere che la poesia sia necessaria? E addirittura che sia una necessità permanente e sostanziale dell’esperienza umana, e non transitoria e trapassante? E che cosa ci rivelerebbe di essenziale? Che cosa può dire la parola poetica intorno all’uomo? Quale la sua utilità e la sua funzione nella conoscenza? Si conosce attraverso il dolore, come volle la grande sapienza tragica, o attraverso il concetto e le categorie come vuole la grande filosofia occidentale? Senza affrettarci a trovare risposte, proseguiamo il cammino…
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mercoledì 23 ottobre 2019

Primo Levi. Figure: la mostra alla GAM di Torino

 La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi espone per la prima volta in Italia, negli spazi della Wunderkammer, una selezione significativa dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore e intellettuale. La mostra “Primo Levi. Figure” è stata curata di Fabio Levi e Guido Vaglio, con il progetto di allestimento di Gianfranco Cavaglià con la collaborazione di Anna Rita Bertorello.

La mostra, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, sarà visitabile alla GAM di Torino dal 25 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020.

L’esposizione ospita oggetti con un forte carattere intimo e domestico, destinati agli scaffali dello studio dello scrittore oppure a essere regalati agli amici più cari. Le opere sono state realizzate presumibilmente tra il 1955 1 il 1975 anche se non c’è una datazione precisa.

Gli oggetti sono stati realizzati per la maggior parte in filo di rame, materiale che aveva in discreta quantità grazie al suo lavoro di chimico specializzato nella smaltatura dei conduttori elettrici. Come tali, dunque, sono trattati nella mostra: non come opere d’arte, ma come prodotti della fantasia e dell’abilità manuale di Levi: un gioco, nell’accezione più ampia e positiva del termine.

Ciò che nulla toglie, come si vedrà, alla grazia e alla qualità dei manufatti; pensieri e suggestioni dell’autore prendono corpo in questi oggetti, nei quali la precisione scientifica del particolare si accompagna e si alterna a un piglio più impressionista. Gli animali sono la prima fonte di ispirazione, ma non mancano le creature fantastiche e la figura umana.

Citazioni letterarie, non semplici didascalie, tratte dall’opera di Levi e da alcuni dei suoi autori vi accompagneranno in questo viaggio tra le opere realizzate dallo scrittore.

La visione delle opere esposte insieme ai documenti, alle immagini e agli oggetti presentati nella vetrina centrale, vi permetteranno di costruire un’immagine più sfaccettata e completa di Primo Levi, di “entrare nel varco e dare uno sguardo all’ecosistema che alberga insospettato nelle mie viscere, saprofiti, uccelli diurni e notturni, rampicanti, farfalle, grilli e muffe”.

Quando
Data/e: 25 Ottobre 2019 - 26 Gennaio 2020
Orario: 10:00 - 18:00
Lunedì chiuso 









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martedì 15 ottobre 2019

E' uscito il nuovo numero di Primi Piani dedicato a Giuliano Montaldo

 E' uscito il nuovo numero di PRIMI PIANI, rivista online di cinema e letteratura, dedicato a Giuliano Montaldo

https://primipiani.wordpress.com/numeri-della-rivista/xiv-giuliano-montaldo/
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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venerdì 4 ottobre 2019

Lunedì Dante, 5 chiacchierate dantesche condotte da Guido Mascagni, Sala Falcone e Borsellino, Quartiere Borgo Panigale-Reno, Bologna

Cinque incontri con il divulgatore dantista Guido Mascagni, cinque "chiacchierate" anzi - e non conferenze - per avvicinarsi (per la prima volta o di nuovo) a Dante e alla sua Opera, concepita e realizzata fin nella lingua per essere intesa da tutti e come tale letta ed esposta a dimostrazione di come, a distanza di oltre sette secoli, in essa consista tuttora la miglior guida attraverso un mondo sempre più difficile da interpretare, una società grandemente bisognosa di strutture, di punti fermi, di ideali e certezze morali, di socialità autentica al di là della solitudine dei "monitor", dei "social" e dei vari "devices". Uscire da ogni selva oscura per "riveder le stelle" è dunque in realtà il viaggio di tutti, nessuno escluso. Quello che ciascuno di noi prima o poi dovrebbe intraprendere per esplorare il mondo che lo circonda e quello che possiede all’interno.

Tutte ad ingresso libero e a portata di tutti, le "chiacchierate" si terranno presso la Sala Falcone e Borsellino del Quartiere Borgo Panigale-Reno, Via Battindarno 123, Bologna.

Gli incontri si terranno nei seguenti lunedì alle ore 21.00 presso la Sala Falcone e Borsellino, Centro Civico di via Battindarno 123 - Bologna:

30 settembre: Selve

7 ottobre: L'amore negato I

14 ottobre: L'amore negato II

21 ottobre: Essere, avere

28 ottobre: Salvarsi, condannarsi, perdonarsi.
Ingresso libero













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