giovedì 30 luglio 2020

"Momento presente", volti di Bologna di Stefano Laboragine



BOLOGNA - Quando si riprende una persona con l’obiettivo fotografico, quel volto, quegli occhi, ci dicono “sono qua”. Si presta un pezzo della propria vita – una volta si sarebbe detto della propria anima – in quel frammento di tempo che poi diventa senza confini, che scavalca l’attimo e diventa immortale. Forse non si è consapevoli quando si accetta di posare davanti alla macchina, ma in quel momento si diventa qualcosa d’altro. E così accade alle persone immortalate nei 53 scatti che Stefano Laboragine ha realizzato tra il 2012 e il 2019 in diversi quartieri di Bologna: la Cirenaica, piazza dei Colori, il ponte di Stalingrado, San Lazzaro, piazza Maggiore, la Bolognina.
La bimba sorridente con le treccine, il ragazzo dallo sguardo cupo o la donna velata dall’espressione fiera, sono la comunità che abita la città. Sono messi in comunione, a loro insaputa, affiancati nella mostra “Momento presente” allestita nel Corridoio del Bramante, con la cura di Flavia Tommasini per Fondazione Innovazione Urbana. Stefano Laboragine ha camminato a lungo per vie, parchi, piazze andando alla ricerca di quelli che lui chiama “ritratti urbani” e che per lui hanno il valore di un paesaggio. L’intento è di tracciare storie che durano un attimo, appunto, di costruire geografie fatte di muri, panchine, marciapiedi e strade. Ma alla fine, mettendo in fila, quegli sguardi, gli scatti restituiscono l’anima di un luogo.

L’esposizione costringe il pubblico a cercare un contatto con quei volti e con quelle persone che invece, se incontrate per strada, risulterebbero invisibili, anonime. Resteremmo forse indifferenti al loro passaggio, nell’incontrarli, invece la fotografia ha il potere di mettere in evidenza quello che non si vede ad uno sguardo superficiale. Lo scatto è un foglio di carta ma da quella superficie si può partire per andare in profondità e chiederci “chi siamo” e “chi è Bologna”.

“La sfida che lanciano questi volti e i vissuti che raccontano è di accettare questo “momento presente” e farlo divenire occasione per costruire un futuro di diritti, cittadinanza, società e cultura a partire dal “qui e ora” di Bologna”, scrive Flavia Tommasini.
La mostra è a ingresso libero nel rispetto del distanziamento e delle normative anti-Covid ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19.

INAUGURAZIONI
Museo di Palazzo Poggi
Via Zamboni 33 - I piano
Dal 25 luglio
Icone di Scienza, Autobiografie e ritratti di naturalisti bolognesi della prima età moderna
Fino al 30 settembre









giovedì 23 luglio 2020

Giovedì 23 luglio 2020, Lettere dal fronte interno, con Carla Castelli e Bruno Brunini, Teatri di Vita, via Emilia Ponente 485 Bologna




  
 Un Epistolario del 2020 scritto da poeti e poetesse. Sono vere e proprie lettere a diversi destinatari, lette dagli autori stessi, per raccontare questo Paese: “Lettere dal fronte inerno”. Come per dire che in questo tempo azzerato occorre ripartire ascoltando i poeti, con il loro sguardo sul presente, o sul futuro, o su un tempo che solo un poeta può riuscire a raccontare. L’appuntamento è ogni giovedì e venerdì con diversi poeti e diverse lettere.

Questa sezione è dedicata da sempre allo scrittore e giornalista Stefano Tassinari. Questa edizione speciale vogliamo dedicarla anche a tre poeti di Bologna: Gregorio Scalise e Michela Turra, che ci hanno lasciato soltanto pochi mesi fa, e Gilberto Centi di cui ricorrono proprio in questi giorni i 20 anni dalla sua scomparsa.

I poeti di questa sera sono Carla Castelli e Bruno Brunini.

Carla Castelli ha pubblicato romanzi, racconti, raccolte di poesie. Ha fatto parte della Cooperativa Culturale Dispacci diretta da Roberto Roversi. Ha curato assieme a Gilberto Centi Bologna e i suoi poeti. Antologia del censimento della poesia e con Bruno Brunini Cinque anni dopo il duemila. Terzo censimento della poesia a Bologna.

Bruno Brunini è stato fra i fondatori della Cooperativa Culturale Dispacci, diretta da Roberto Roversi. Ha condotto seminari di scrittura poetica, scritto per il teatro, pubblicato romanzi e poesie. E' uno dei curatori del Terzo censimento della poesia a Bologna. Nel 2007 pubblica la raccolta di poesie Dalla parte della notte.









lunedì 9 marzo 2020

I PARTIGIANI ALPINI DELLA VI G.L. con il patrocinio dell'Istituto Parri di Bologna


                     
In occasione del 75° anniversario della Liberazione 
alla Cineteca di Bologna 

col patrocinio dell'Istituto Storico Parri Emilia Romagna    verrà presentato il documentario

I PARTIGIANI ALPINI DELLA VI G.L. di Anna Albertano
                            
Insieme all'autrice sarà presente Luisa Cigognetti


                   
                              
                    

domenica 8 marzo 2020

E' uscito il volume NOI CREDEVAMO IL CINEMA DI MARIO MARTONE


NOI CREDEVAMO IL CINEMA DI MARIO MARTONE
a cura di Jaurès Baldeschi, Circolo del Cinema "Angelo Azzurro" (2019)

La monografia raccoglie fra gli altri, interventi di Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Roberto Chiesi 
e l'intervista di Luisa Ceretto   
Scritti di Gualtiero De Santi, Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Adriano Piccardi, Claudia Geminiani, Adriano Piccardi, Roberto Chiesi, Andrea Mancini, Ricardo Bernini, Claudia Geminiani, Luisa Cerretto e altri

Leggi questo articolo su: https://www.gonews.it/2020/02/29/noi-credevamo-il-cinema-di-mario-martone-presentazione-del-libro-al-circolo-cheli-di-san-miniato/
Copyright © gonews.it
Scritti di Gualtiero De Santi, Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Adriano Piccardi, Claudia Geminiani, Adriano Piccardi, Roberto Chiesi, Andrea Mancini, Ricardo Bernini, Claudia Geminiani, Luisa Cerretto e altri

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Scritti di Gualtiero De Santi, Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Adriano Piccardi, Claudia Geminiani, Adriano Piccardi, Roberto Chiesi, Andrea Mancini, Ricardo Bernini, Claudia Geminiani, Luisa Cerretto e altri

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https://www.libreriauniversitaria.it/noi-credevamo-cinema-mario-martone/libro/9788897405276

sabato 7 marzo 2020

Robert Doisneau, la sua Parigi in mostra a Bologna

143 fotografie di Doisneau per scoprire la sua Parigi (e non solo)

La mostra, curata dall’Atelier Robert Doisneau, in collaborazione con diChroma photography, presenta nelle sale di via San Felice, ben 143 fotografie.
L’esposizione è il risultato di un ambizioso progetto del 1986 delle figlie di Robert Doisneau, che hanno selezionato da 450.000 negativi, prodotti in oltre 60 anni di attività dell’artista.
I sobborghi grigi delle periferie parigine, le fabbriche, i piccoli negozi, i bambini solitari o ribelli, la guerra dalla parte della Resistenza, il popolo parigino al lavoro o in festa. O, ancora, gli scorci nella campagna francese, gli incontri con artisti e le celebrità dell’epoca, il mondo della moda e i personaggi eccentrici incontrati nei caffè parigini. Sono questi i protagonisti del racconto fotografico di un mondo che “non ha nulla a che fare con la realtà, ma è infinitamente più interessante”.
Doisneau non cattura la vita così come si presenta, ma come vuole che sia. Di natura ribelle, il suo lavoro è intriso di momenti di disobbedienza e di rifiuto per le regole stabilite. Oltre che di immagini giocose e ironiche giustapposizioni di elementi tradizionali e anticonformisti.
Influenzato dall’opera di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, Doisneau conferisce importanza e dignità alla cultura di strada. Inoltre, mostra una particolare attenzione per i bambini, di cui coglie momenti di libertà e di gioco fuori dal controllo dei genitori.
Il tutto per trasmetterci una visione affascinante della fragilità umana.


Palazzo Pallavicini, via San Felice 24, Bologna
dal 6 marzo al 21 giugno 2020

















lunedì 2 marzo 2020

L'Associazione Culturale Zeicon



L’Associazione Culturale Zeicon di Bologna, composta da scrittori, poeti, registi e critici cinematografici, promuove iniziative a carattere letterario e cinematografico.

Nata col fine di realizzare audiovisivi, e con un intento sperimentale di mescolare i linguaggi  ha aperto via via nel tempo a realtà diverse portando la parola poetica in altri ambiti artistici e sociali, così è stato ad esempio con Terra Madre Day, quando si è scelto di affrontare il tema del cibo, nelle sue svariate implicazioni, in forma di poesia.

Sin dalla sua costituzione, ha realizzato filmati artistici, ideato eventi culturali, reading di poesia, incontri con autori e presentazione di libri in collaborazione con soggetti e associazioni presenti nel territorio.

Tra le varie iniziative, Zeicon in collaborazione con la Fondazione Ansaldo di Genova, l’Archivio Cinema d’Impresa di Ivrea e Archivio M.C. ha realizzato il video “Tempi di fabbrica” proiettato a Bologna al Kinodromo il 9 dicembre in una serata d’incontro tra cinema e industria.

Attraverso il proprio blog, l’Associazione promuove anche la divulgazione di opere e iniziative di altre realtà culturali.