martedì 27 ottobre 2026

 29 ottobre 2026, 17:30

Il tempo della meraviglia 

 incontro con Mauro Bonazzi

 

Presentazione del libro di Mauro Bonazzi Il tempo della meraviglia. Quando i filosofi greci svelarono il mondo (Il Mulino, 2026) in dialogo con Alessandra Sarchi e Luigi Spina.

Partecipano i licei classici Galvani e Minghetti di Bologna 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria


Alle origini di una delle più straordinarie avventure dell'umanità: imparare a pensare. Tutto è iniziato con una manciata di personaggi stravaganti che hanno smesso di dare la realtà per scontata. Uomini curiosi e controcorrente che, per la prima volta, hanno sollevato lo sguardo per osservare ciò che li circonda: volevano capire chi siamo davvero, se esiste una trama segreta dietro il caos apparente delle cose, come sia possibile costruire una vita felice. Dai cieli di Anassimandro all'armonia dei contrari di Eraclito, dai numeri sacri di Pitagora al dubbio di Socrate, fino ai grandi sistemi di Platone e Aristotele, la filosofia nasce così: come la prima grande indagine sulla natura e su noi stessi. Mauro Bonazzi va alle radici di questa intuizione inseguendo i filosofi nelle loro peripezie, tra la cura dell'anima e l'enigma del tempo, i bagliori dell'eros e le utopie della città. Un cammino popolato da figure memorabili, che ci costringeranno a dubitare delle nostre certezze. La dimostrazione che non c'è niente di più rivoluzionario di un'intelligenza capace di meravigliarsi per ritrovare il proprio posto nel mondo.

Mauro Bonazzi Insegna Storia della filosofia antica presso l'Università degli Studi di Milano. Ha insegnato anche a Clermont-Ferrand, Bordeaux, Lille e all'École Pratique des Hautes Études di Parigi. Specialista del pensiero politico antico, di Platone e del platonismo, tra le sue pubblicazioni ricordiamo: I sofisti (Carocci, 2010), Platone, Menone e Fedro (Einaudi, 2010 e 2011), À la recherche des Idées. Platonisme et philosophie hellénistique (Vrin, 2015), Il platonismo (Einaudi, 2015), Atene, La città inquieta (Einaudi, 2017), Piccola filosofia per tempi agitati (Ponte alle grazie 2019) e Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza (Einaudi, 2020).

L'incontro fa parte della rassegna Le Voci dei libri.
Le Voci dei libri  è organizzata dal Comune di Bologna, Bologna Biblioteche, Biblioteca Salaborsa e Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Librerie.coop e gode del Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiC – Ministero della Cultura, con il contributo di Bper Banca.

Il volume inaugura la nuova collana di illustrati del Mulino Le forme e i mondi

sabato 24 ottobre 2026

 

Bookcity Milano 2026: 

“Il senno sulla Luna – Sette giorni di libri, ragioni e follie”: dal 23 al 29 novembre si tiene la 15esima edizione di Bookcity Milano, il cui programma per la prima volta è curato dallo scrittore Marco Balzano. Tanti gli incontri, per tutte le età, in diversi luoghi della città (e nelle aree limitrofe). Tra gli ospiti internazionali in arrivo, Fernando Aramburu, Jan Brokken, Edmund de Waal, Alicia Giménez-Bartlett, Samantha Harvey, Sheila Heti, Eshkol Nevo, Daniel Pennac, Arturo Pérez-Reverte e Colson Whitehead. Il 28 e 29 novembre torna anche “BFF – Books Friends Forever”, alla terza edizione  

“Raccontare lo smarrimento in cui viviamo”

“Il senno sulla Luna”, si spiega nella presentazione, “indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro“. E così, “riflettere sulla follia di Orlando significa meditare sul bisogno di razionalità, sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia. I libri che animeranno le discussioni dell’edizione 2026 di BookCity Milano saranno il nostro viaggio sulla Luna per recuperare l’ampolla con cui ritrovare la Terra”.

Da Ariosto a Bookcity, la manifestazione diffusa ha in programma quest’anno oltre 1350 eventi e 2480 protagoniste e protagonisti, con 66 librerie e 68 biblioteche coinvolte (comprese quelle di condominio), e più di 440 sedi nei diversi quartieri di Milano e nelle città limitrofe (tra cui Pavia).

venerdì 23 ottobre 2026

 

 

La Notte delle Arti Contemporanee

31/10/2026

 

Cos’è

Anche quest’anno Torino diventa il baricentro dell’arte contemporanea, con la settimana dell’Arte che si svolge tra ottobre e novembre, eventi diffusi che ruotano intorno alle Fiere Artissima, Flashback Art Fair, Paratissima e The Others, con un calendario che si allarga alla cintura urbana e che termina, nel weekend, con una serata speciale: Notte delle Arti.

Sabato 31 Ottobre Musei, Associazioni, Gallerie ed altri enti, proporranno eventi ed aperture speciali fino a tarda serata, quella che in passato era stata la Notte delle Arti non ha smesso di essere proposta e vissuta dalla Città in questo speciale Autunno dedicato all’Arte contemporanea, in tutte le sue forme.

lunedì 12 ottobre 2026


dal 9 ott 2026 al 29 mar 2027

  • @ Palazzo Albergati

Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen

 Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen. Presentata per la prima volta al mondo, la rinomata e segretissima Collezione Carmen Thyssen debutta a Bologna, a Palazzo Albergati, con oltre 100 capolavori.

Dal 9 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 i grandi Maestri del Novecento - da Gaudí (di cui quest’anno ricorre il centenario della morte) fino a Dalí, passando per Picasso, Miró, Rusiñol, Mir, Nonell, Togores, Torres-García, Julio González e molti altri artisti, alcuni dei quali mai visti prima in Italia - raccontano un periodo magico: Barcellona, inizio ‘900, una città vibrante dove nasce l’arte moderna. 

Con la curatela di Jordi Falgàs, l’esposizione è un’occasione unica per ammirare un'ampia selezione delle opere che, prossimamente, confluiranno nella collezione permanente del futuro Museu Carmen Thyssen Barcelona. 
Una mostra piena di fascino e poesia, per sognare tra i caffè di Barcellona, passeggiare nella luce del Mediterraneo e scoprire l’energia creativa di uno dei periodi più intensi della storia dell’arte. Oltre allo straordinario fascino estetico, la mostra costituisce un invito alla scoperta: quella di un periodo unico e irripetibile che va dalla fine dell'Ottocento fino agli anni '30 del Novecento, quando a Barcellona si incrociano le traiettorie di grandi artisti e architetti. Alcuni sono nati nella città stessa, altri sono arrivati dal resto della Spagna, dall'Europa o dal Sud America. Tutti loro hanno mantenuto un intenso dialogo con Parigi e hanno contribuito a gettare le basi della grande rivoluzione artistica che avrebbe dato origine alle avanguardie del XX secolo, dal cubismo al surrealismo. 

Orario apertura

tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie 

  • Domenica 1° novembre 10.00-20.00
  • Martedì 8 dicembre 10.00-20.00
  • Giovedì 24 dicembre 10.00-17.00
  • Venerdì 25 dicembre 16.00-20.00
  • Sabato 26 dicembre 10.00-20.00
  • Giovedì 31 dicembre 10.00-17.00
  • Venerdì 1° gennaio 12.00-20.00
  • Mercoledì 6 gennaio 10.00-20.00
  • Domenica 28 marzo 10.00-20.00
  • Lunedì 29 marzo 10.00-20.00
    La biglietteria chiude un’ora prima

Per info biglietti e prevendita vai sul sito di Palazzo Albergati a questo link

Biglietto ridotto per i possessori di Card Cultura

venerdì 2 ottobre 2026

L'Associazione Culturale Zeicon

    Gregorio Scalise, Giorgio Celli, Anna Albertano alla Biblioteca Renzi di Bologna
 


L’Associazione Culturale Zeicon di Bologna, composta da scrittori, poeti, registi e critici cinematografici, promuove iniziative a carattere letterario e cinematografico.

Nata col fine di realizzare audiovisivi, e con un intento sperimentale di mescolare i linguaggi  ha aperto via via nel tempo a realtà diverse portando la parola poetica in altri ambiti artistici e sociali, così è stato ad esempio con Terra Madre Day, quando si è scelto di affrontare il tema del cibo, nelle sue svariate implicazioni, in forma di poesia.

Sin dalla sua costituzione, ha realizzato filmati artistici, ideato eventi culturali, reading di poesia, incontri con autori e presentazione di libri in collaborazione con soggetti e associazioni presenti nel territorio.

Tra le varie iniziative, nel 2015, Zeicon in collaborazione con la Fondazione Ansaldo di Genova, l’Archivio Cinema d’Impresa di Ivrea e Archivio M.C. ha realizzato il video “Tempi di fabbrica” proiettato a Bologna al Kinodromo il 9 dicembre in una serata d’incontro tra cinema e industria.

Attraverso il proprio blog, l’Associazione promuove anche la divulgazione di opere e iniziative di altre realtà culturali.





martedì 29 settembre 2026

Prima dell’onda di Bruno Brunini, La Vita Felice, 2026, La poesia sulla soglia della cancellazione, nota di Andrea Masotti

 


In questo nuovo libro di poesie di Bruno Brunini, Prima dell’onda, La Vita Felice, 2026, la natura irrompe non come paesaggio da contemplare, ma come forza imprevedibile e distruttiva. C’è un momento, prima che l’acqua travolga ogni cosa, in cui il mondo sembra ancora riconoscibile. Le strade sono ancora strade, le case sono ancora luoghi abitabili, le voci possono ancora raggiungersi. Prima dell’onda  introduce progressivamente il lettore in una dimensione di attesa e sospensione, ci si trova così su una soglia, nel punto incerto tra ciò che ancora esiste e ciò che sta per essere travolto. 

La raccolta sembra svilupparsi proprio lungo questa soglia instabile. Il mondo rappresentato da Brunini è attraversato da una minaccia crescente, alluvioni, frane, eventi metereologici estremi, e con essi, da un senso di disorientamento che coinvolge tanto la realtà esterna quanto quella interiore. L’acqua che “che per strada si alza in un male/copre i ricordi”, invade, trascina, confonde, sommerge gli oggetti intimi e quotidiani, non distrugge soltanto gli spazi fisici, ma sembra penetrare nella memoria e nell’identità. L’immagine di questi versi è emblematica, l’acqua che è insieme elemento naturale e metafora della fragilità dell’esistenza, diventa ciò che rende irraggiungibile quello che prima sembrava stabile e familiare: luoghi, incontri, percorsi. 

È proprio questo passaggio dai fenomeni naturali all'interiorità uno degli elementi più significativi di Prima dell’onda, la frana diventa anche uno “smottamento interiore”, l’esondazione del fiume può essere letta come l’esondazione dei ricordi, delle paure e delle emozioni. Il paesaggio esterno e quello interiore finiscono per sovrapporsi fino a diventare quasi indistinguibili. La catastrofe è ciò che accade all’ambiente e ciò che accade all’uomo quando vengono meno i suoi punti di riferimento. 

La poesia scelta per accompagnare la presentazione del volume, racchiude in sé i temi e le suggestioni dell’intera opera: “l’inondazione si estendeva / nel cieco movimento della piena/e noi ne siamo parte»: l’aggettivo “cieco” attribuito alla piena trova un esito di notevole intensità, la natura travolge, procede senza intenzione, senza una logica comprensibile e senza distinguere tra ciò che deve essere salvato e ciò che può essere perduto. Di fronte a questa forza compare il “noi”: «e noi ne siamo parte» che sancisce la definitiva perdita della distanza tra osservatore e fenomeno. Non siamo spettatori dell’inondazione, ma elementi del suo stesso movimento. L’essere umano è trascinato insieme al mondo che lo circonda.

Da quel momento la poesia procede come una corrente. «Passeggeri di buio sicuro», scrive Brunini, il viaggio avviene senza una meta leggibile; il buio diventa quasi l'unica certezza possibile.

Sfuggendo al controllo dei nessi, anche il linguaggio contribuisce a creare quella sensazione di vulnerabilità, che da prospettive diverse attraversa le sei sezioni del libro. E’  come se la forma imitasse il movimento dell’acqua, che non procede in linea retta, ma devia, ritorna, trascina, interrompe. La sintassi spezzata, gli improvvisi salti d’immagine, producono un effetto di deriva, l’uso potente dell’analogia che ne scaturisce, riflette visivamente e ritmicamente lo sfaldamento. Ma la scrittura non ricostruisce un ordine perduto, si sviluppa invece portando le fratture, che si rivelano cruciali; Brunini, infatti, non si limita a parlare dell'instabilità, ma cerca una lingua capace di abitarla.

Un treno passa «tra le facce dei morti», una città «ritorna in una cronaca», una voce si disperde al telefono. 

Da qui acquistano valore quei «giorni scampati a ogni fine», quegli «attimi salvati dalle onde». L'espressione non ha nulla di enfatico, salvare qui è sottrarre al nulla qualcosa di vitale per quanto fugace: un attimo, una voce, un'immagine. 

La poesia non salva il mondo, salva tracce del mondo. È una distinzione importante, perché impedisce alla raccolta di trasformarsi in una semplice poesia della catastrofe. Il disastro, piuttosto, è il dispositivo attraverso cui Brunini interroga ciò che rimane quando le basi materiali della quotidianità cedono. E ciò che rimane è fragile, discontinuo, spesso anonimo. 

In un trapasso inarrestabile, proprio perché tutto può essere cancellato, la poesia di questo libro, acquista un'urgenza nuova, diventa l’argine nel quale una voce può ancora essere trattenuta, un luogo può ancora essere nominato, un attimo può sottrarsi alla corrente. Il titolo assume allora una risonanza quasi programmatica: scrivere prima dell'onda significa scrivere nel tempo breve che precede la cancellazione, raccogliere ciò che ancora può essere raccolto. I versi di Brunini sembrano affidarsi proprio a questa misura: finché è ancora possibile, la lingua continua a strappare frammenti di luce al silenzio di ciò che scompare.