martedì 24 aprile 2018

Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky, la mostra a Bologna

Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky: la mostra a Bologna

 Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky: la mostra a Bologna
Dal 15/12/2017 al 13/05/2018


Mambo Museo d'arte moderna di Bologna

Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky: la mostra a Bologna
 
E' stata ufficialmente annunciata la mostra: REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna: dal 15 dicembre 2017 al 13 maggio 2018, prodotta e organizzata da CMS. Cultura in partnership con il Comune di Bologna - l’Istituzione Bologna Musei, realizzata grazie a una collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo, San Pietroburgo.


Evgenia Petrova, Vice Direttore del Museo di Stato Russo, e Joseph Kiblitsky del medesimo museo e curatori della mostra, hanno definito
insieme ai partner bolognesi oltre al titolo dell’esposizione, anche alcuni aspetti legati al percorso espositivo, ovvero le manifestazioni cittadine sempre afferenti al centenario della Rivoluzione di Ottobre che avranno nella mostra il loro fulcro.
L’arte delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importante e radicale del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere, come in nessun altro momento della storia dell’arte, scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro e a un ritmo vertiginoso.





















Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/eventi/Revolutija-mostra-chagall-kandisky-mambo.html
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lunedì 23 aprile 2018

Universo Futurista - Bologna 21 aprile - 18 novembre 2018

                                                           (la conquista dell'aria)

La Fondazione Massimo e Sonia Cirulli apre al pubblico la sua nuova sede con la mostra Universo Futurista, a cura di Jeffrey T. Schnapp e Silvia Evangelisti, focalizzata sul nucleo della collezione dedicato a questo periodo storico (1909 -1939) su cui non cessa di rinnovarsi l’attenzione degli studiosi, attraverso mostre e pubblicazioni, e del pubblico.
La mostra approfondisce questa nuova concezione estetica attraverso l’accurata selezione di dipinti, sculture, oggetti di design, disegni progettuali, fotografie e fotomontaggi, manifesti pubblicitari e documenti autografi di ogni genere realizzati da artisti futuristi dal 1909 fino alla fine degli anni ‘30 del Novecento.
Il palazzo dell'Archiginnasio ospita  una selezione di opere della Fondazione Cirulli, visibili nell'Ambulacro dei Legisti negli orari di apertura del Palazzo.

Inaugurazione 21 aprile h 17.30

21 aprile - 18 novembre 2018 











lunedì 9 aprile 2018

E’ uscita la raccolta di poesie “I canti dell’Interregno” di Pina Piccolo, Lebeg Edizioni 2018


"Questa silloge di Pina Piccolo raccoglie liriche che, procedendo a ritroso, vanno dal 2017 al 1974: ben quarantatré anni in cui i toni della poesia dell'autrice si sono modificati, passando dallo sdegno all'amarezza, al sarcasmo, al canto desolato, senza che si sia modificato l'oggetto, colto nelle sue multiformi manifestazioni e nei suoi "fenomeni morbosi". Gli stessi titoli delle sezioni in cui è suddivisa la raccolta segnano questo filo rosso. Titoli parlanti, potremmo definirli, con i quali si chiarisce il carattere di denuncia della poesia della poetessa italo-californiana che ribalta l'angolo visuale e osserva l'interregno da una prospettiva decentrata, sbilenca, postcoloniale. L'«interregno» non è un generico momento di transizione; non è nemmeno un non-luogo purgatoriale; e non è soprattutto una condizione esistenziale dell'io lirico, come l'uso del leopardiano «Canti» potrebbe indurre a credere. L'interregno è il nostro oggi, questo protratto periodo di attesa di una fenice che non risorge dalle proprie ceneri. L'interregno della Piccolo è il mondo minato dal capitalismo, dal consumismo, dal razzismo, dagli 'ismi' che hanno crivellato il Novecento." (Rosanna Morace)


Pina Piccolo è una scrittrice, traduttrice e blogger calabro californiana che pubblica sia in rete che in cartaceo, in italiano e in inglese. Formatasi come italianista all’Università di Berkeley, con una tesi di dottorato su Dario Fo e Franca Rame, ha svolto negli Stati Uniti lavoro di diffusione della cultura italiana contemporanea, pubblicando su riviste accademiche e letterarie, concentrandosi sugli scritti di Dario Fo, Franca Rame Gianni Celati, Dacia Maraini, Luigi di Ruscio, Vincenzo Consolo. Ritornata in Italia nei primi anni del duemila ha iniziato un percorso di diffusione culturale in senso inverso traducendo per la rivista telematica Sagarana poeti statunitensi contemporanei o di area anglofona, particolarmente scrittori socialmente impegnati e continua questo suo lavoro conwww.lamacchinasognante.com, contenitore online di scritture dal mondo e in inglese con www.thedreamingmachine.com. Collabora con varie riviste letterarie tra cui Versante Ripido, le Voci della Luna, El Ghibli, Euterpe, Frontiere News, Carmilla online, Glob 011. Sue poesie e saggi, in italiano ed inglese sono anche presenti in antologie cartacee, tra le ultime, il capitolo “The Black Body Telling Stories: Giullarate in the 21st Century”, nel volume Utopia in the Present. Cultural Politics and Change, a cura di Claudia Gualtieri, di prossima pubblicazione per la casa editrice Peter Lang.


















sabato 7 aprile 2018

La macchina sognante Contenitore di scritture dal mondo - “Dove i pendolari gettano la fame ai gatti”, poesie da “Enclave”, La Vita Felice 2017, di Bruno Brunini


Dalla prefazione del libro:
La raccolta si concentra su campi diversi di osservazione della realtà contemporanea che condensano marginalità, frustrazione, alienazione, disagio.
La periferia, determinati ambienti di lavoro, esperienze di naufragio e sradicamento definiscono le sezioni della raccolta, e sono luoghi e situazioni reali della società, anche se spesso “invisibili” o non sufficientemente considerati, ma al contempo si prestano a divenire metafore di un sempre più dif- fuso disadattamento. Enclave, all’interno di città, non solo perché zone della realtà rispondenti a nor- me diverse, ma perché diverse e lontane dal sentire comune, isole ove il dato costante è la sofferenza, lo smarrimento, la mancata integrazione. Mondi alla deriva in cui l’individuo sprofonda sempre più nella solitudine.
Le enclave dunque mettono a nudo luoghi dell’esistenza che invece di essere circoscritti a realtà marginali, tendono ad assorbire un’area sempre più vasta del tessuto sociale.
L’ottica di questa raccolta, però, non è quella di un’indagine sociale, quanto dell’introspezione, dell’incontro con percorsi umani che scivolano ai margini della vita quotidiana. […]

http://www.lamacchinasognante.com/dove-i-pendolari-gettano-la-fame-ai-gatti-poesie-da-enclave-la-vita-felice-2017-di-bruno-brunini/









martedì 20 marzo 2018

Rudi Ghedini, "Rivincite", Lo sport che scrive la storia


In queste pagine si affacciano le figure di Jim Thorpe, Cathy Freeman, Althea Gibson, Muhammad Alì, Garrincha, Nadia Comaneci, Alice Milliat, Jonah Lomu, Jackie Robinson, Jürgen Sparwasser, Kareem Abdul-Jabbar, Diego Maradona, Florence Griffith, Gretel Bergmann, Georges Weah, Colin Kaepernick, Peter Norman... A vicende raccontate mille volte, se ne aggiungono di quasi dimenticate, in bilico fra epica e cronaca, riscatto e stupore. Da oltre un secolo è impossibile stabilire i confini dove comincia la politica e dove finisce lo sport. Dietro il grande spettacolo globale, si agita il potere nelle sue moderne incarnazioni, quello che si dirama dall’impero cinese agli oligarchi russi, dagli emiri mediorientali ai miliardari in dollari, dagli intrighi di corte che indirizzano le burocrazie di Fifa e Cio al peso specifico dei grandi marchi dell’abbigliamento sportivo, dal saccheggio dell’Africa alle dolose ambiguità nella guerra al doping. Con vertiginosi salti di tempo e di spazio, Rivincite propone una concatenazione di racconti all’incrocio fra sport, storia e politica. È sempre più raro, ma ogni tanto accade, che uno sportivo prenda posizione e trasformi il proprio talento in una bandiera da sventolare a favore di una causa. Così, lo sport torna a scrivere la storia.
 
L’Autore: Rudi Ghedini (1959) vive a Bologna. È autore dei documentari Mai più, ricostruzione di un tragico incidente sul lavoro nel porto di Ravenna, e Bologna Novantanove, su una delle più simboliche sconfitte elettorali della sinistra. Ha scritto per Rendiconti, Linea Bianca, l’Unità, Carta, Zero in condotta, Guerin Sportivo e Le Monde diplomatique. Alcuni fra i suoi libri: Semifinale (1999), Il cavaliere a due punte (2004), Simoni si nasce (2016).








giovedì 1 marzo 2018

Senso Inverso, il nuovo libro di poesie di Giovanni Maurizi

In 1181 versi, che è la data di nascita di san Francesco d'Assisi, Giovanni Maurizi compie un viaggio nel profondo del male che è degli uomini e negli uomini. E lo fa in compagnia degli esseri più umili, come le piante, gli uccelli. Dal buio alla luce, sul cammino si incontrano spesso incomprensione o ostilità, perché accade che gli altri vadano in un senso inverso al nostro. 
Ma tra le increspature del male, talvolta, traspare il riscatto. 

Giovanni Maurizi è nato a Fermo, vive a Bologna dal 1966. Ha insegnato e lavorato presso alcune biblioteche comunali.
Ha pubblicato poesia su riviste, la raccolta Idi (1985) e, con Manni, Canti essenziali (2006),  Attraverso la rete (2012), entrambi con introduzione di Roberto Roversi, i racconti Figure e ombre (2015).